<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8676948040166567817</id><updated>2011-07-28T12:14:11.546+02:00</updated><category term='Jack Kerouac'/><category term='Edward Bunker'/><category term='Kurt Vonnegut'/><category term='Jack Ritchie'/><category term='John King'/><category term='John Ridley'/><category term='Joe R. Lansdale'/><category term='Don De Lillo'/><category term='Thomas Pynchon'/><category term='Breece D&apos;J Pancake'/><category term='Bret Easton Ellis'/><category term='James Rollins'/><category term='Irvine Welsh'/><category term='Augusten Burroughs'/><category term='Richard Yates'/><category term='James Ellroy'/><category term='William Trevor'/><category term='Charles Willeford'/><category term='Russell Banks'/><category term='John Banville'/><category term='Donald Barthelme'/><category term='David Foster Wallace'/><category term='Raymond Chandler'/><category term='Philip Roth'/><title type='text'>Fiera del Libro</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://fieradellibro.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fieradellibro.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>fieradellibro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>30</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8676948040166567817.post-6766850751406252583</id><published>2009-05-27T15:08:00.006+02:00</published><updated>2009-06-03T07:53:54.583+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Jack Ritchie'/><title type='text'>Jack Ritchie - E' ricca, la sposo e l'ammazzo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/Sh071TQoBZI/AAAAAAAAAE8/xgJkOn1mj7M/s1600-h/jack+ritchie.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 266px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/Sh071TQoBZI/AAAAAAAAAE8/xgJkOn1mj7M/s400/jack+ritchie.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340490520020387218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;Qualcuno, forse un suo stesso personaggio, deve aver detto: "Ebbi la sensazione che quel tipo avrebbe potuto scrivere &lt;i&gt;Guerra e pace&lt;/i&gt; sul retro di una cartolina".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt; Ebbene, Jack Ritchie, probabilmente il più geniale scrittore di racconti noir, sarebbe anche stato capace di riassumere in tre pagine una versione comica di &lt;i&gt;Rashomon&lt;/i&gt;, di mostrare che dietro Pietro Gambadilegno si nascondeva un banchiere stanco di pagare troppe tasse, di far sospettare a tutti che Marilyn Monroe fosse una spia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt; Scopo di tutto questo? Truffare i lettori, in modo assoluto, e a ogni racconto. Perché in effetti, leggendo Ritchie, si viene folgorati da un elemento assolutamente impensabile, non visto, nascosto nella storia dall'abilità di un prestigiatore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt; E alla folgorazione, il più delle volte, si accompagna una solenne risata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt; Tutti, personaggi, trame e lettori, sono in balia dell'ingannevole Jack Ritchie. E se André Breton lo avesse conosciuto, probabilmente gli avrebbe dedicato un premio letterario.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;*****&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;(L'affare dei Pacchetti) - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La borsa marrone chiusa con una cerniera lampo che stava ai miei piedi incuriosì il signor Neber, il direttore. Lasciò la sua scrivania vicina all'ingresso principale della banca e si avvicinò senza fretta al mio sportello. "Che cosa c'è in quella borsa, Fred? Il tuo pranzo?"&lt;br /&gt;"No, signore" dissi. "Ventimila dollari in contanti, tutti miei."&lt;br /&gt;Lui sorrise. "Scappi con la cassa?"&lt;br /&gt;"No , signore" dissi.&lt;br /&gt;Il signor Neber tornò alla sua scrivania per vistare l'assegno di un correntista.&lt;br /&gt;Guardai l'orologio e chiusi il mio sportello per dieci minuti di pausa. Raccolsi la borsa e mi avvicinai al refrigeratore dell'acqua.&lt;br /&gt;Jim Merril stava leggendo il giornale. "Vedo che Randall è stato rilasciato vivo" disse.&lt;br /&gt;"Randall?"&lt;br /&gt;"Amory Randall" disse Jim. "L'avevano rapito cinque giorni fa." Piegò il giornale su una delle pagine interne.&lt;br /&gt;"Randall ha detto che è stato un solo uomo. O almeno lui ne ha visto soltanto uno. Il rapitore portava un cappuccio. L'unica cosa che ha notato è che portava un anello con una pietra rossa. Ma io ti dico anche un'altra cosa: quel rapitore non è stato tanto furbo."&lt;br /&gt;"Perché dici così?"&lt;br /&gt;"Perché ha chiesto solo ventimila miseri dollari. Avrebbe potuto averne facilmente centomila. Randall è pieno di soldi."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8676948040166567817-6766850751406252583?l=fieradellibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fieradellibro.blogspot.com/feeds/6766850751406252583/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8676948040166567817&amp;postID=6766850751406252583' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/6766850751406252583'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/6766850751406252583'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fieradellibro.blogspot.com/2009/05/jack-ritchie-e-ricca-la-sposo-e.html' title='Jack Ritchie - E&apos; ricca, la sposo e l&apos;ammazzo'/><author><name>fieradellibro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/Sh071TQoBZI/AAAAAAAAAE8/xgJkOn1mj7M/s72-c/jack+ritchie.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8676948040166567817.post-8513883586471226481</id><published>2009-04-21T18:07:00.007+02:00</published><updated>2009-06-03T07:55:46.460+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='James Rollins'/><title type='text'>James Rollins - Artico</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/Se3veTZWTUI/AAAAAAAAAE0/_tz8LYaaHLg/s1600-h/9788850212835g.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 259px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/Se3veTZWTUI/AAAAAAAAAE0/_tz8LYaaHLg/s400/9788850212835g.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5327177238130871618" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I ghiacci dell'Artico nascondono un segreto terribile. Poco prima della Seconda Guerra Mondiale, i migliori scienziati dell'URSS furono trasferiti in una base segreta sotto la calotta polare, per realizzare un progetto rivoluzionario che avrebbe cambiato il corso della Storia. Ma improvvisamente gli esperimenti furono sospesi e la base abbandonata: quel luogo doveva essere dimenticato da tutti, sepolto nei ghiacci per sempre... 65 anni dopo, un sottomarino americano per ricerche marine si avvicina casualmente ad un enorme iceberg nelle profondità dell'oceano: i ricercatori a bordo scoprono una struttura artificiale incastonata al suo interno, e vi registrano la presenza di qualcuno (o qualcosa) che non sarebbe mai potuto sopravvivere in quelle condizioni... La notizia scatena una nuova rivalità tra Stati Uniti e Russia. In una spirale di segreti, violenza e tradimenti, si scoprirà perchè quella base nasconde misteri che non devono essere svelati...&lt;br /&gt;James Rollins sceglie un tema classico di tanti film e romanzi che mescolano thriller, azione e luoghi selvaggi. Proprio ciò che avviene fin dall'intrigante prologo, e attraverso vicende raccontate con l'abilità del miglior Cussler o Smith. Siamo nel territorio dell'avventura più vera, dove uomini e donne intrecciano destino, senso del dovere, sentimenti alla trama principale: il recupero di un misterioso esperimento che rivela prospettive agghiaccianti. Rollins possiede la capacità di avvincere senza strafare. L'azione è serrata, ma l'autore trova misura e spazio per aprire finestre su paesaggi naturali e psicologici. Libro da vasto pubblico quindi, non solo per appassionati dell'azione fine a se stessa, ma equilibrato e coinvolgente come quei vecchi spy-movies dove si sorrideva trattenendo il fiato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;*****&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Il sottomarino americano Polar Sentinel navigava attraverso le profondità dell'oceano. Le bronzee eliche gemelle giravano in silenzio, sospingendo stto il tetto di ghiaccio il più moderno sottomarino di ricerca della Marina. Le sirene dell'allarme di prossimità echeggiarono per tutto il vascello.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;mamma&gt;&lt;mamma&gt;&lt;&lt;mammia&gt;Mamma mia che mostro&gt;, mormorò dalla sua postazione l'ufficiale d'immersione, chino su un piccolo monitor.&lt;/mammia&gt;&lt;/mamma&gt;&lt;/mamma&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;mamma&gt;Il Capitano di vascello Gregory Perry non obiettò alla valutazione del capitano di fregata Bratt. Stava alla postazione del periscopio, in cima alla plancia di comando, e studiava l'oceano che si estendeva davanti alla doppia fusoliera in titanio e acciaio. Benché fosse mezzogiorno, nell'Artico era ancora buio. Ci sarebbero voluti mesi prima che riapparisse il sole. La distesa di ghiaccio sopra di loro si estendeva a perdita d'occhio, interrotta solo a tratti da chiazze verde-blu di ghiaccio più sottile, che filtravano la scarsa luce del mondo di superficie. Lo spessore medio della calotta polare era di tre metri circa, ma non per quello era uniforme e levigato. Tutt'intorno, creste frastagliate si protendevano verso il basso come stalattiti, alcune lunghe anche più di venti metri." &lt;/mamma&gt;&lt;/span&gt;(pag 13)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8676948040166567817-8513883586471226481?l=fieradellibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fieradellibro.blogspot.com/feeds/8513883586471226481/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8676948040166567817&amp;postID=8513883586471226481' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/8513883586471226481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/8513883586471226481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fieradellibro.blogspot.com/2009/04/james-rollins-artico.html' title='James Rollins - Artico'/><author><name>fieradellibro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/Se3veTZWTUI/AAAAAAAAAE0/_tz8LYaaHLg/s72-c/9788850212835g.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8676948040166567817.post-7047717093486565065</id><published>2009-03-24T16:12:00.004+01:00</published><updated>2009-03-24T16:25:54.767+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='John King'/><title type='text'>John King - Cacciatori di Teste</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/Scj4fLFrcvI/AAAAAAAAAEs/BTOuBr2hQ6E/s1600-h/9788850200832g.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 251px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/Scj4fLFrcvI/AAAAAAAAAEs/BTOuBr2hQ6E/s400/9788850200832g.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5316772574547112690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una passione smodata per il calcio e per le donne sono i requisiti essenziali del perfetto maschio londinese che partecipa alla «Sex Division», un particolarissimo Campionato del Sesso. Poche regole, ma molto, molto chiare: tot punti per ogni ragazza conquistata, bella o brutta non conta, basta che si lasci andare agli sperimentalismi erotici più violenti e selvaggi. E alla «gara» partecipano i cinque fondatori: in testa c’è Carter, un pazzo scatenato che adora il rischio… e le donne degli altri. Seguono Harry, il signore dei sogni; Will, il proprietario di un negozietto di anticaglie; Mango, uno yuppie anni Novanta, e infine Balti, disoccupato e per giunta depresso. Tutti vicini ai quaranta, ma non cresciuti abbastanza da rinunciare a una vitalità sessuale da adolescenti, i protagonisti di &lt;i&gt;Cacciatori di teste&lt;/i&gt; rappresentano l’altra faccia dell’umanità, quella rissosa e violenta – carica di rancori sociali anche se non priva, nel fondo, di un elementare senso morale – che King descrive in presa diretta, con un linguaggio crudo, violento, ma anche sottilmente romantico come le speranze dei suoi personaggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;*****&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Carter mosse la classifica per primo, e non fu una grande sorpresa. Entrò all Unity con un sorriso che non aveva bisogno di spiegazioni. Il figlio di puttana aveva inzuppato un'altra volta. Gli altri lo paragonavano al Man United di Uh Ah Cantona: aveva classe, e in più la capacità di arraffare il risultato quando necessario. I ragazzi lo ammettevano sottovoce, perché non volevano dargli la soddisfazione. Tanto se ne prendeva già fin troppe.&lt;br /&gt;Gli altri quattro uomini della SexDivision stavano facendo durare i bicchieri mezzi pieni annacquando i rispettivi postumi, pronti a ricevere la conferma del successo di Carter. Anche se non c'erano troppo dubbi sul risultato, restava il dettaglio secondario ma significativo di fare la somma dei punti. Però il trapano umano aveva deciso di prendersela comoda, e sfilò davanti agli altri ragazzi puntando dritto al banco. Ordinò una pinta 4x e fede due chiacchiere con Eileen, la barista, godendosi il suo caldo sorriso, parlando dei rasoi elettrici che qando te li regalano per Natale dopo una settimana sono rotti, e delle probabilità che nevicasse prima della fine della settimana: tutti e due d'accordo che sarebbe stato bellissimo vedere ogni cosa spalmata di bianco, anche se a Londra di solito neve vuol dire sudicia poltiglia. Finalmente Carter si diresse al QG della Sex Division, al solito posto vicino alla finestra. Mentre Carter ordinava, Will era andato alla slot simulando disinteresse, ma in realtà con l'orecchio teso alla conversazione con Eileen." &lt;/span&gt;(pag. 9)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8676948040166567817-7047717093486565065?l=fieradellibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fieradellibro.blogspot.com/feeds/7047717093486565065/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8676948040166567817&amp;postID=7047717093486565065' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/7047717093486565065'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/7047717093486565065'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fieradellibro.blogspot.com/2009/03/john-king-cacciatori-di-teste.html' title='John King - Cacciatori di Teste'/><author><name>fieradellibro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/Scj4fLFrcvI/AAAAAAAAAEs/BTOuBr2hQ6E/s72-c/9788850200832g.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8676948040166567817.post-6127112293479947868</id><published>2009-01-28T19:46:00.002+01:00</published><updated>2009-01-28T20:07:52.068+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donald Barthelme'/><title type='text'>Donald Barthelme - Biancaneve</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SYCoaRPBdXI/AAAAAAAAAEk/CX2TnIe_jlY/s1600-h/bn.jpeg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 253px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SYCoaRPBdXI/AAAAAAAAAEk/CX2TnIe_jlY/s400/bn.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5296418331044181362" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;   &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;La &lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Biancaneve&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;di Barthelme è lungi dall’essere simile a quella di&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Walt Disney&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Questa Biancaneve scrive poesie erotiche segretissime, ha meravigliosi capelli d’ebano che suscitano visioni vorticose in chi li fissa, vive in una comunità insieme a sette uomini (non si parla di nani). E’ una &lt;em&gt;&lt;span style=""&gt;cavallinga&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; (&lt;em&gt;horsewife&lt;/em&gt;), non una semplice &lt;em&gt;&lt;span style=""&gt;casalinga&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; (&lt;em&gt;housewife&lt;/em&gt;) - ode al traduttore fortunato. Sogna un principe azzurro senza volto nè nome, che potrebbe essere tranquillamente un signore della Baviera o l’anarchico russo&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Kropotkin&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; (sic). Dovrebbe innamorarsi di Paul ma non ne è sicura, come del resto nulla lo è nel romanzo.&lt;br /&gt;La trama finisce qui, per nulla influente nella struttura del libro. &lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Barthelme non cerca la storia dietro la storia, anche se suonerebbe davvero bene. Barthelme ricerca la storia al di fuori della storia stessa, come se la vicenda cercasse il suo contrappunto nell’intero scibile umano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;b style=""&gt;.&lt;/b&gt; E allora vengono invasi tutti campi, dalla semiotica alla linguistica, dall’etica alla morale, passando anche per il nozionismo ed il nonsense. Scherzi linguistici cari a &lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Queneau&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; e a &lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Calvino&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;; episodi di delirio grammaticale e costruzioni pericolanti; un questionario a metà del romanzo in cui l’autore chiede al lettore se il libro è di suo gradimento, se trova che i personaggi siano ben caratterizzati, se il lettore pensa che l’uomo abbia bisogno di più paia di spalle. &lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;E’ un universo di pura intelligenza votata alla sperimentazione, alla ricerca metaletteraria&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;b style=""&gt;.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;*****&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Durante il film dell'orrore Hubert mise una mano in grembo a Biancaneve. Un gesto esplorativo, dettato da timidezza. Lei lasciò che Hubert le tenesse una mano in grembo. Caldo era il grembo; è dove si trova la vulva. E noi avevamo portato un thermos colmo di vodka Martini per assicurarci il più alto grado possibile di felicità. Hubert ricordò la trota mandorlata che aveva mangiato il giorno in cui la palla era rimasta attaccata alla gamba di Kevin. Si trattava di una trota estremamente saporita. E Hubert ricordò la conversazione in cui lui aveva detto che Dio era crudele, e un altro aveva detto che Dio era vago, e avevano fermato il cavallo sul bordo della strada e poi avevano visto un film polacco. Ma questo film era più bello dell'altro, tenuto conto del fatto che quell'altro l'avevamo visto in una versione doppiata, anziché nella spoglia lingua polacca. Biancaneve è agitata. E' in pensiero per una certa cosa chiamata "reputazione". Che cosa penserà la gente, perché l'abbiamo lasciata diventare uno scandalo pubblico, è meglio che non ci facciamo vedere in pubblico &lt;/span&gt;en famille&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, nessuno crede che lei sia soltanto una governante eccetera eccetera." &lt;/span&gt;(pag 78)&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8676948040166567817-6127112293479947868?l=fieradellibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fieradellibro.blogspot.com/feeds/6127112293479947868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8676948040166567817&amp;postID=6127112293479947868' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/6127112293479947868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/6127112293479947868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fieradellibro.blogspot.com/2009/01/donald-barthelme-biancaneve.html' title='Donald Barthelme - Biancaneve'/><author><name>fieradellibro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SYCoaRPBdXI/AAAAAAAAAEk/CX2TnIe_jlY/s72-c/bn.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8676948040166567817.post-1990633430893042400</id><published>2009-01-10T19:15:00.003+01:00</published><updated>2009-01-10T19:27:46.909+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Richard Yates'/><title type='text'>Richard Yates - Undici Solitudini</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SWjl4oJhmpI/AAAAAAAAAEY/hsKN_U0tu1o/s1600-h/c11a0b32c96f143ecd0c87281dd8bf22.jpeg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 252px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SWjl4oJhmpI/AAAAAAAAAEY/hsKN_U0tu1o/s400/c11a0b32c96f143ecd0c87281dd8bf22.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289730523359451794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Dopo la pubblicazione di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Revolutionary Road&lt;/span&gt;, &lt;/b&gt; il primo romanzo di Richard Yates, il critico americano Alfred Kazin scrisse: «Questo romanzo riassume la nostra epoca con più spietatezza di ogni altro, ma anche con più pietà». &lt;b&gt;Le undici storie qui raccolte presentano un altro momento della stessa ricerca e contengono forse quanto di più definitivo Yates abbia mai scritto&lt;/b&gt;: in ogni racconto non si potrebbe dire di più con meno parole, perché si intuisce sempre che è accaduto molto più di quanto è detto. La lezione di Hemingway – l'essenzialità della scrittura – è qui portata alle sue estreme conseguenze grazie alla capacità di far scaturire il significato di un’esistenza da un semplice fatto illuminante. I personaggi di Yates (impiegati mitomani, ragazzi disadattati, reduci senza gloria, coppie sprofondate nel mutismo postmatrimoniale) possono sembrare tratti da un libro di sociologia; ma un dialogo esatto, un ritmo infallibile, l'attenzione discreta ai particolari li rendono assolutamente unici, inconfondibili e perciò stesso universali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;*****&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Il sergente Reece veniva dal Tennessee. Era un tipo calmo, snello, che riusciva sempre ad apparire elegante anche con la mimetica, e non rispondeva certo all'idea che in genere uno ha del sergente di fanteria. Non ci mettemmo molto a capire che era il tipo classico, direi quasi il prototipo, dell'uomo che si era arruolato nell'esercito quasi per caso negli anni Trenta e che vi era rimasto a far da istruttore alle reclute nei grandi centri di addestramento durante la guerra; ma sulle prime la sua personalità fu per noi una sorpresa. Eravamo ingenui e, credo, più inclini ad aspettarci un tipo alla Victor McLaglen: un pezzo d'uomo, burbero, sempre pronto ad urlare ma, secondo la tradizione hollywoodiana, anche capace di farsi voler bene. Reece era burbero, queso sì, ma non urlava mai, e non è che noi gli volessimo bene." &lt;/span&gt;(pag. 66)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8676948040166567817-1990633430893042400?l=fieradellibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fieradellibro.blogspot.com/feeds/1990633430893042400/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8676948040166567817&amp;postID=1990633430893042400' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/1990633430893042400'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/1990633430893042400'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fieradellibro.blogspot.com/2009/01/richard-yates-undici-solitudini.html' title='Richard Yates - Undici Solitudini'/><author><name>fieradellibro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SWjl4oJhmpI/AAAAAAAAAEY/hsKN_U0tu1o/s72-c/c11a0b32c96f143ecd0c87281dd8bf22.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8676948040166567817.post-8012570933437187982</id><published>2008-12-13T15:13:00.005+01:00</published><updated>2008-12-13T15:27:08.413+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Don De Lillo'/><title type='text'>Don De Lillo - Rumore Bianco</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SUPDFyS7D3I/AAAAAAAAAEQ/p73pCx5n0e4/s1600-h/rumore+bianco.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 248px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SUPDFyS7D3I/AAAAAAAAAEQ/p73pCx5n0e4/s400/rumore+bianco.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279277692376256370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;Jack Gladney è professore di studi hitleriani presso un campus dove i detriti della cultura popolare americana sono divenuti la nuova bibbia e il supermarket la sua biblioteca. Come dice Murray J. Siskind, collega di Jack e profeta dell'apocalisse postmoderna, il supermarket è un luogo saturo di onde, radiazioni, lettere e numeri, voci e suoni in attesa di essere decodificati. Ma la vita rassicurante e consumistica di Jack e della sua famiglia ultramoderna viene improvvisamente inghiottita da una nube letale, l'evento tossico aereo, espressione concreta della miriade di altri eventi tossici onnipresenti tra le mura domestiche: trasmissioni radio, sirene, microonde, il ruggito di freezer e lavatrice, la voce incessante e assurda della tv. La paura della morte che accumuna Jack e la quarta moglie Babette diviene così una forza prorompente, un raggio di luce nera in grado di perforare il muro di "rumore bianco" che avvolge questo capolavoro di fine millennio. "Rumore bianco" ha vinto nel 1985 il National Book Award.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;*****&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Le station wagon arrivarono a mezzogiorno, lunga fila lucente che attraversò il settore occidentale del campus. In fila indiana girarono con cautela attorno alla scultura metallica in forma di I, color arancio, dirigendosi verso i dormitori. I tetti delle auto erano carichi di valige assicurate con cura, piene di abiti leggeri e pesanti; scatole di coperte, scarponi e scarpe, cancelleria  elibri, lenzuola, cuscini, trapunte; tappeti arrotolati e sacchi a pelo; biciclette, sci, zaini, selle inglesi e western, gommoni già gonfiati. A mano a mano che rallentavano fino a mettersi a passo d'uomo e infine fermarsi, saltavano fuori velocissimi gli studenti, che si precipitavano agli sportelli posteriori per cominciare a scaricare gli oggetti sistemati nell'interno: gli stereo, le radio, i personal computer: piccoli frigo e fornellini portatili; scatole di dischi e cassette; asciuga e arricciacapelli; racchette da tennis, palloni da calcio, mazze da hockeye la lacrosse, frecce e archi; sostanze illegali, pillole e strumenti anticoncezionali; junk-food ancora nei sacchetti della spesa: patatine all'aglio e alla cipolla, nachos, tortini di crema di arachidi, wafer e cracker, cicche alla frutta e popcorn caramellato; gazzose Dum-Dum, mentine Mystic. E' uno spettacolo cui assisto ogni settembre da vent'anni." &lt;/span&gt;(pag. 5)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-family:&amp;quot;;font-size:12;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-size:12;" &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8676948040166567817-8012570933437187982?l=fieradellibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fieradellibro.blogspot.com/feeds/8012570933437187982/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8676948040166567817&amp;postID=8012570933437187982' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/8012570933437187982'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/8012570933437187982'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fieradellibro.blogspot.com/2008/12/don-de-lillo-rumore-bianco.html' title='Don De Lillo - Rumore Bianco'/><author><name>fieradellibro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SUPDFyS7D3I/AAAAAAAAAEQ/p73pCx5n0e4/s72-c/rumore+bianco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8676948040166567817.post-1716560493847854021</id><published>2008-12-02T17:22:00.004+01:00</published><updated>2008-12-20T10:40:20.176+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='David Foster Wallace'/><title type='text'>David Foster Wallace - Brevi interviste con uomini schifosi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/STVhAEfyjaI/AAAAAAAAAEI/XUxMuJ0f9c0/s1600-h/8806185373.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5275229192369376674" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 234px; CURSOR: pointer; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/STVhAEfyjaI/AAAAAAAAAEI/XUxMuJ0f9c0/s400/8806185373.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana,arial;font-size:85%;"&gt;"Brevi interviste con uomini schifosi" non è solo una raccolta di racconti perché, come tutti i libri interessanti, non è circoscrivibile in un ambito precostituito da uno schema critico; sono monologhi di uomini obiettivamente "schifosi", descitti con cinismo, grotteschi, orrendi, riprovevoli ma anche estremamente sofferenti, facendo in modo che disprezzo e pena si alternino di continuo nella mente del lettore. Mai niente di scontato o di presumibile, perchè la realtà non lo è mai.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,arial;font-size:85%;"&gt;"Non sono uno scrittore molto chiaro, le cose per me sono sempre molto complicate", questo dice di sé l'autore, questo rende la sua scrittura così straordinaria: la mancanza di facili stereotipi, la profondità di analisi , l'assenza di giudizio, il descrivere ruotando di continuo il soggetto così da mostrarne più facce, così da suscitare i sentimenti più disparati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,arial;font-size:85%;"&gt;Uomini radiografati per fare luce nella loro vita interiore, nell'intimità del pensiero, scoprendo un maschilismo silenzioso e radicatissimo, subdolo, maniacale, la misoginia in contrapposizione al femminismo simboleggiato dall'intervistatrice, in realtà assente - le domande genialmente non vengono riportate- eppure protagonista fondamentale. Esilarante poi disgustoso, sarcastico poi dolce, amaro, subito dopo irriverente, poi tristissimo, questo è un libro di persone e pensieri in grado di emozionare e imprimersi nella memoria grazie al talento eccezionale con cui alienazione e solipsismo vengono messi a nudo, sezionati, poi di nuovo ricomposti. "I personaggi dei racconti divengono vivi negli angoli degli occhi", così li ha creati Wallance, così rimangono negli angoli della visuale mentale del fortunato lettore questi uomini "schifosi" e infelici, veramente troppo sofferenti per poter essere odiati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana,arial;font-size:85%;"&gt;*****&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;"Devo ammettere che era un ottimo motivo per sposarla, pensando che meglio di così non mi poteva andare visto che aveva un bel corpo anche dopo aver sfornato un figlio. Bellissime stupende gambe - aveva sfornato un figlio ma non era tutta sformata e venosa e floscia. Farà l'effetto di essere superficiale, ma è la verità. Avevo sempre avuto questo terrore incredibile di sposare una bella donna che poi ti sforna un figlio e si ritrova col corpo sformato ma tu devi continuare a farci sesso perché hai firmato di continuare a fare sesso con lei per tutta la vita. Farà un effetto orribile, ma nel suo caso lei era garantita - il figlio non le aveva sformato il corpo, perciò sapevo che con lei potevo firmare a occhi chiusi e farci i figli e cercare comunque di continuare a fare sesso. Fa un effetto superficiale? Dimmi che ne pensi. O la pura verità su questo genere di cose fa sempre un effetto superficiale, sai com'è, le vere ragioni di ognuno? Che ne pensi? Che effetto fa?" &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;(pag. 31)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8676948040166567817-1716560493847854021?l=fieradellibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fieradellibro.blogspot.com/feeds/1716560493847854021/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8676948040166567817&amp;postID=1716560493847854021' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/1716560493847854021'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/1716560493847854021'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fieradellibro.blogspot.com/2008/12/david-foster-wallace-brevi-interviste.html' title='David Foster Wallace - Brevi interviste con uomini schifosi'/><author><name>fieradellibro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/STVhAEfyjaI/AAAAAAAAAEI/XUxMuJ0f9c0/s72-c/8806185373.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8676948040166567817.post-5229647940847339280</id><published>2008-11-02T11:22:00.004+01:00</published><updated>2008-12-20T10:39:15.254+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Russell Banks'/><title type='text'>Russell Banks - L'angelo sul tetto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SQ1_28NwdvI/AAAAAAAAAEA/5NdW9vRV4OQ/s1600-h/99_8.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5264004121319470834" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 241px; CURSOR: pointer; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SQ1_28NwdvI/AAAAAAAAAEA/5NdW9vRV4OQ/s400/99_8.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Il libro raccoglie tutti i migliori racconti scritti da Russell Banks nel corso della sua vita. Come un film di Altman, le storie di Banks possiedono uno sguardo profondo e corale, partecipe e dolcemente ironico; le sue pagine dipingono la bellezza delle emozioni e della dignità ritrovata, i grandi fallimenti, i trionfi, brevi e assoluti; i suoi racconti ritraggono un'America lontana dai venti di conquista, dalla ricchezza e dal glamour, un Paese intenso e doloroso, scontento e vibrante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;*****&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;"Una delle cose più difficili da dire a un'altra persona è: &lt;vorei&gt;&lt;vorrei&gt;. Ma è ciò che tutti noi vogliamo e ben di rado osiamo dire a un'altra persona: ai nostri figli, ai nostri genitori e compagni, ai nostri amici, e agli sconosciuti. Soprattutto agli sconosciuti, che non hanno né buone né cattive ragioni per amarci. Ed è per questo che ci raccontiamo storie e preghiamo che possano essere trasformate da quell'angelo sul tetto in racconti che siano credibili e soprattutto che riguardino noi tutti, indipendentemente da quello che siamo o non siamo l'uno per l'altro. Ed è certo per questo che mia madre racconta le sue storie a chiunque la ascolti, e che mio padre mi ha raccontato da dove viene il mio nome." &lt;/span&gt;(pag. 9)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8676948040166567817-5229647940847339280?l=fieradellibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fieradellibro.blogspot.com/feeds/5229647940847339280/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8676948040166567817&amp;postID=5229647940847339280' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/5229647940847339280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/5229647940847339280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fieradellibro.blogspot.com/2008/11/russell-banks-langelo-sul-tetto.html' title='Russell Banks - L&apos;angelo sul tetto'/><author><name>fieradellibro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SQ1_28NwdvI/AAAAAAAAAEA/5NdW9vRV4OQ/s72-c/99_8.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8676948040166567817.post-2104899392025383664</id><published>2008-10-19T11:36:00.002+02:00</published><updated>2008-10-19T11:51:35.707+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='John Banville'/><title type='text'>John Banville - Dove è sempre notte</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SPr_1zEqfhI/AAAAAAAAAD4/tAkBHmRpZcg/s1600-h/banville.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SPr_1zEqfhI/AAAAAAAAAD4/tAkBHmRpZcg/s400/banville.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5258796814616395282" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span id="ctl00_ContentPlaceHolderSx_Book1_Book_Title1_lbDesc" class="BookDesc"&gt; Una sera, dopo aver partecipato a una festa d'addio ai piani alti dell'ospedale, l'anatomopatologo Quirke scende a cercare un po' di quiete nel proprio studio, dove scopre suo cognato, un famoso neonatologo, intento a compilare una cartella clinica. E nota, con altrettanta sorpresa, la presenza di un cadavere di cui non sapeva nulla: si tratta di una giovane donna, il suo nome è Christine Falls. Quirke ancora non lo sa, ma da quel momento niente sarà più come prima. Siamo nella Dublino cattolica e perbenista degli anni Cinquanta, piena di pub dove annegare profonde solitudini. Quirke è un medico affermato, ma anche vedovo da anni di una donna della buona borghesia irlandese, e nell'alcol trova spesso rifugio. Eppure, con quella sua figura pencolante, il fascino dell'uomo vissuto e un po' disperato, difficilmente rinuncia a chiarire le situazioni oscure: chi era Christine Falls? Che cosa ci faceva suo cognato nel reparto di Anatomia patologica, a quell'ora? E' un sofisticato giallo d'autore il nuovo romanzo di John Banville, un noir in grande stile che coinvolge una società fortemente cattolica, vincolata all'idea granitica della famiglia e perciò disposta a tutto pur di non intaccarne la facciata. Ma è anche un romanzo capace di rievocare l'atmosfera da detective story d'altri tempi, con tutte le sue suggestioni: un investigatore per caso, spigoloso e onesto, donne eleganti e compite dell'alta società, cattiverie mascherate da buone azioni, amori inespressi e ferite difficili da rimarginare...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span id="ctl00_ContentPlaceHolderSx_Book1_Book_Title1_lbDesc" class="BookDesc"&gt;******&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span id="ctl00_ContentPlaceHolderSx_Book1_Book_Title1_lbDesc" class="BookDesc"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Non erano i morti ma i vivi a sembrare misteriosi a Quirke. Quando, unbel po' dopo mezzanotte, entrò nell'obitorio e vide Malachy griffin, si sentì correre lungo la spina dorsale un brivido che si sarebbe dimostrato profetico. Mal era nell'ufficio di Quirke, seduto alla scrivania. Quirke si fermò nella buia camera mortuaria, in mezzo alle forme avvolte nei lenzuoli sui loro carrelli, e lo guardò attraverso la porta aperta. Dava le spalle alla porta e con i suoi occhiali dalla montatura di acciaio era piegato in avanti con aria assorta; la lampada della scrivania gli illuminava il lato sinistro del volto e conferiva una rabbiosa luminosità rosata al padiglione auricolare. Davanti a sé Mal teneva aperta una cartella clinica, su cui scriveva in modo particolarmente impacciato. A Quirke la cosa sarebbe sembrata ancora più strana se non fosse stato ubriaco. Quell'orecchio illuminato gliriportava alla mente un ricordo risalente ai tempi in cui erano compagni di scuola, di Mal seduto con la stessa espressione assorta di adesso in un banco in mezzo ad altri cinquanta studenti tutti concentrati, in una grande stanza silenziosa, mentre scriveva con impegno una prova d'esame con un raggio di sole che lo colpiva di traverso da una finestra situata molto più in alto. Un quarto di secolo dopo Mal aveva ancora la stessa liscia testa da foca, ricoperta di capelli neri imbrillantinati, accuratamente pettinati con la riga." &lt;/span&gt;(pag. 11)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span id="ctl00_ContentPlaceHolderSx_Book1_Book_Title1_lbDesc" class="BookDesc"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span id="ctl00_ContentPlaceHolderSx_Book1_Book_Title1_lbDesc" class="BookDesc"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="ctl00_ContentPlaceHolderSx_Book1_Book_Title1_lbDesc" class="BookDesc"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span id="ctl00_ContentPlaceHolderSx_Book1_Book_Title1_lbDesc" class="BookDesc"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span id="ctl00_ContentPlaceHolderSx_Book1_Book_Title1_lbDesc" class="BookDesc"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="ctl00_ContentPlaceHolderSx_Book1_Book_Title1_lbDesc" class="BookDesc"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8676948040166567817-2104899392025383664?l=fieradellibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fieradellibro.blogspot.com/feeds/2104899392025383664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8676948040166567817&amp;postID=2104899392025383664' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/2104899392025383664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/2104899392025383664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fieradellibro.blogspot.com/2008/10/john-banville-dove-sempre-notte.html' title='John Banville - Dove è sempre notte'/><author><name>fieradellibro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SPr_1zEqfhI/AAAAAAAAAD4/tAkBHmRpZcg/s72-c/banville.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8676948040166567817.post-24143218434829690</id><published>2008-10-08T18:21:00.004+02:00</published><updated>2008-10-19T11:52:26.197+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Philip Roth'/><title type='text'>Philip Roth - Inganno</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SOzeMtP-u5I/AAAAAAAAADw/PEUA0xM-5k0/s1600-h/inganno.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SOzeMtP-u5I/AAAAAAAAADw/PEUA0xM-5k0/s400/inganno.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5254819175120944018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;"Con l'amante la vita quotidiana passa in secondo piano" scrive Roth ed esibendo tutta la sua abilità di brillante osservatore della passione umana, presenta in "Inganno" il mondo circoscritto dell'intimità adulterina con una schiettezza che non ha eguali nella narrativa americana. Al centro di "Inganno" ci sono due adulteri nel loro nascondiglio. Lui è uno scrittore americano di mezza età che vive a Londra, di nome Philip, lei è una donna inglese spigliata, intelligente e colta, compromessa da un matrimonio umiliante a cui, a poco più di trent'anni, è già quasi, a malincuore, rassegnata. L'azione del libro consiste nelle loro conversazioni, per lo più schermaglie amorose prima e dopo aver fatto l'amore. Questo dialogo acuto, ricco, scherzoso, inquisitorio, "che si muove" come scrive Hermione Lee "su una scala di dolore che va da un furioso sconcerto a una stoica gaiezza" è quasi l'unico ingrediente di questo libro, e l'unico di cui si senta il bisogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;*****&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- "Ho un tale bisogno di privacy. Ho voglia di dormire da sola da tanto di quel tempo che non mi ricordo più quando è cominciata. No, adesso esagero. Ma alla fine di una giornata; quando mi sento davvero esausta ed è in arrivo un'altra battaglia emotiva... E poi non è solo questo, ma il disturbo di sentire qualcuno che dorme di fianco a me. Abbiamo un letto molto grande, ma non abbastanza. Che tristessa, vero? Voglio dire, lui ha così tante meravigliose qualità... Potrei avere quel drink, per favore? Il mio equilibrio non è quel che si dice un portento, oggi. Trovo assolutamente insopportabile che lui mi dica "Ho mollato tante cose per te, e non ne valeva la pena". Fa talmente male. Me l'ha ripetuto due volte negli ultimi quindici giorni. Perché le cose non possono andare meglio? Andiamo così d'accordo!  E poi ci tengo davvero a lui. Mi mancherebbe tremendamente se non fossi lì. Ci sono tante cose che mi piacciono di lui... Comunque, non credo che dovrei tirarla così per le lunghe con te.&lt;br /&gt;- Perché no?&lt;br /&gt;-  Oh, non so cos'è che voglio.&lt;br /&gt;- Quello che vuoi è non rimanere ancora in questa situazione.&lt;br /&gt;- E' questo che voglio? E' questo?" &lt;/span&gt;(pag. 13)&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8676948040166567817-24143218434829690?l=fieradellibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fieradellibro.blogspot.com/feeds/24143218434829690/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8676948040166567817&amp;postID=24143218434829690' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/24143218434829690'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/24143218434829690'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fieradellibro.blogspot.com/2008/10/philip-roth-inganno.html' title='Philip Roth - Inganno'/><author><name>fieradellibro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SOzeMtP-u5I/AAAAAAAAADw/PEUA0xM-5k0/s72-c/inganno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8676948040166567817.post-4777324188903321161</id><published>2008-10-04T10:30:00.003+02:00</published><updated>2008-10-19T11:53:28.098+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bret Easton Ellis'/><title type='text'>Bret Easton Ellis - American Psycho</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SOcsU_B9cjI/AAAAAAAAADo/Q1hX1eEiz_g/s1600-h/AmericanPsycho.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SOcsU_B9cjI/AAAAAAAAADo/Q1hX1eEiz_g/s400/AmericanPsycho.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5253216229379633714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Patrick Bateman è giovane, bello, ricco. Vive a Manhattan, lavora a Wall Street, e con i colleghi Timothy Price, David Van Patten e Craig McDermott frequenta i locali più alla moda, le palestre più esclusive e le toilette dove gira la miglior cocaina della città, discutendo di nuovi ristoranti, cameriere corpoduro ed eleganza maschile. Secondo Evelyn Richards, la sua giovane, bella e ricca fidanzata, Patrick Bateman è "il ragazzo della porta accanto". Ma la vita del protagonista di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;American Psycho &lt;/span&gt;è scandita da altre ossessioni. Riuscire a prenotare un tavolo al Dorsia, il carissimo ristorante frequentato dal suo idolo Donald Trump, ad esempio. Saperne di più sul misterioso portafoglio Fisher, gestito da quella volpe di Paul Owen. Restituire le videocassette prese a nolo, tra cui quella di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Omicidio a luci rosse&lt;/span&gt;, affittata trentasette volte di seguito. E non perdere neppure una puntata del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Patty Winters Show&lt;/span&gt;. Inoltre, quando le tenebre scendono su Nwe York, Patrick Bateman, il ragazzo della porta accanto, si trasforma in un torturatore omicida, freddo, metodico, spietato. Al punto da incarnare l'orrore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;*****&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Le mie apparizioni in ufficio, da circa un mese a questa parte, si sono fatte a dir poco sporadiche. A quanto pare, ho soltanto voglia di fare esercizi in palestra, sollevamento pesi, perlopiù, e di prenotare tavoli in nuovi ristoranti dove sono già stato, per poi cancellarli. Il mio appartamento puzza di frutta marcia, anche se in realtà l'odore è causato da quello che ho tirato fuori dalla testa di Christie per poi versarlo nella scodella di cristallo Marco che giace sul tavolino accanto all'ingresso. La testa vera e propria, ricoperta di materia cerebrale, svuotata e priva di occhi, è nell'angolo del soggiorno dietro il piano e ho intenzione di adoperarla come lanterna di Halloween." &lt;/span&gt;(pag. 386)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8676948040166567817-4777324188903321161?l=fieradellibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fieradellibro.blogspot.com/feeds/4777324188903321161/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8676948040166567817&amp;postID=4777324188903321161' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/4777324188903321161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/4777324188903321161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fieradellibro.blogspot.com/2008/10/bret-easton-ellis-american-psycho.html' title='Bret Easton Ellis - American Psycho'/><author><name>fieradellibro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SOcsU_B9cjI/AAAAAAAAADo/Q1hX1eEiz_g/s72-c/AmericanPsycho.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8676948040166567817.post-3474884589964548745</id><published>2008-10-04T10:22:00.003+02:00</published><updated>2008-10-19T11:54:04.915+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Joe R. Lansdale'/><title type='text'>Joe R. Lansdale - La sottile linea scura</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SOcoC50NYJI/AAAAAAAAADg/jg-kZMrJYM0/s1600-h/La-Sottile-linea-scura.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SOcoC50NYJI/AAAAAAAAADg/jg-kZMrJYM0/s400/La-Sottile-linea-scura.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5253211520695623826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;Nell'afosa estate texana del 1958, il tredicenne Stanley Mitchell lavora nel drive-in del padre, e mette il naso in un segreto che doveva rimanere celato. E la "perdita dell'innocenza" di Stanley, in quell'estate in cui il mondo per lui cambia per sempre, coincide con il miracolo di una resurrezione davvero magica. In perfetta naturalezza, Lansdale ricrea le voci, il sapore, la vita, di un tempo scomparso del tutto, come non fosse mai esistito. La "sottile linea scura", che segna per Stanley la scoperta del male del dolore e della morte insieme con l'esplosione del sesso e la consapevolezza del conflitto razziale, diventa la parete trasparente da varcare per immergerci in quegli anni Cinquanta lontani ormai come la preistoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;*****&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;   "La notte, quando a letto chiudevo gli occhi e cercavo di addormentarmi, avevo la sensazione che in camera mia ci fosse qualcuno. Mi sentivo gelare il sangue, al pensiero che se avessi aperto gli occhi avrei trovato chissà chi, accanto al letto, minaccioso come un'ombra, forse quella stessa ombra di vecchia strega che avevo scorto nella casa degli Stilwind, sulla collina.&lt;br /&gt;       Qualunque cosa fosse, temevo che si sarebbe impadronita di me, trascinandomi al di là di quella sottile linea scura che fungeva da confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti." &lt;/span&gt;(pag. 76)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8676948040166567817-3474884589964548745?l=fieradellibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fieradellibro.blogspot.com/feeds/3474884589964548745/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8676948040166567817&amp;postID=3474884589964548745' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/3474884589964548745'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/3474884589964548745'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fieradellibro.blogspot.com/2008/10/joe-r-lansdale-la-sottile-linea-scura.html' title='Joe R. Lansdale - La sottile linea scura'/><author><name>fieradellibro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SOcoC50NYJI/AAAAAAAAADg/jg-kZMrJYM0/s72-c/La-Sottile-linea-scura.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8676948040166567817.post-8193589951287725633</id><published>2008-08-24T16:27:00.005+02:00</published><updated>2008-10-19T11:59:00.287+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='William Trevor'/><title type='text'>Trevor William - Morte D'Estate</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SLFv-nDp1EI/AAAAAAAAACc/iqiEdx1c9NI/s1600-h/trevorwilliam.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SLFv-nDp1EI/AAAAAAAAACc/iqiEdx1c9NI/s400/trevorwilliam.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5238090963035477058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando un pomeriggio d'estate la moglie Letitia muore in un incidente stradale, Thaddeus Davenant si ritrova improvvisamente vedovo e con una figlioletta da crescere. Decide di assumere una bambinaia, ma non trovandone una adatta accetta l'offerta della suocera, che si trasferisce così a vivere da lui. Il già precario equilibrio di questa difficile convivenza si incrina ulteriormente quando una delle candidate comincia a nutrire pericolose fantasie romantiche nei confronti di Thaddeus e dopo la mancata assunzione organizza un piano per rapire la figlia. La vicenda vira allora verso il giallo e altre morti segneranno la tragica estate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;*****&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Ora bisogna pensare a Georgina. La prima a dirlo è la madre di Letitia, e Thaddeus si chiede se dietro quell'affermazione non ci sia il desiderio della signora Iveson di tirare su lei la nipotina. Non c'è alcun motivo perché non debba esserci, perché la signora Iveson non debba immaginare Georgina nel suo appartamento vicino a Regent's Park, perché nonna e nipote non debbano stare insieme, essendo entrambe sole al mondo. La supposizione che lui, da solo, come padre non se la caverebbe, a Thaddeus sembra un naturale corollario dell'opinione più generale che la signora Iveson ha di lui.&lt;br /&gt;  Ma nel corso di una telefonata fatta una mattina  poco più di una settimana dopo il funerale, non si accenna a nulla di tanto oltraggioso. La signora Iveson gli suggerisce invece di assumere una bambinaia. "Ti darò una mano a sceglierla" propone, "se vuoi." &lt;/span&gt;(pag. 20)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8676948040166567817-8193589951287725633?l=fieradellibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fieradellibro.blogspot.com/feeds/8193589951287725633/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8676948040166567817&amp;postID=8193589951287725633' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/8193589951287725633'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/8193589951287725633'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fieradellibro.blogspot.com/2008/08/trevor-william-morte-destate.html' title='Trevor William - Morte D&apos;Estate'/><author><name>fieradellibro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SLFv-nDp1EI/AAAAAAAAACc/iqiEdx1c9NI/s72-c/trevorwilliam.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8676948040166567817.post-4701224085878428275</id><published>2008-08-03T13:43:00.004+02:00</published><updated>2009-06-06T13:24:08.606+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='James Ellroy'/><title type='text'>James Ellroy - Dalia Nera</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SJWaE6LuiTI/AAAAAAAAACU/loAxPy1-pAg/s1600-h/Dalia_neraG.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SJWaE6LuiTI/AAAAAAAAACU/loAxPy1-pAg/s400/Dalia_neraG.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5230255951389296946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;Non si muovono certo in un mondo di illusioni Lee e Dwight, poliziotti, pugili, amici. Eppure il pericolo più grave per loro non arriva dalla folla di relitti umani e delinquenti che li circondano, né dalla violenza e dalla corruzione di Los Angeles, né da Kay, la donna di cui entrambi sono innamorati. È un orrido delitto a sconvolgere per sempre la loro vita: il massacro di Elizabeth Short, la "Dalia Nera", ragazza leggera, allegra, imprudente, prostituta a tempo perso. Una delle tante vittime consenzienti dello show business e soprattutto di sé stessa. E quando Lee scompare misteriosamente, per Dwight le indagini si trasformano in una tremenda ossessione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;*****&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Non l'ho mai conosciuta da viva. Lei, per me, esiste solo attraverso gli altri, nell'evidenza delle loro reazioni alla sua morte. Scavando a ritroso e attenendomi ai fatti posso dire che era una ragazza triste e una puttana. Nella migliore delle ipotesi era una fallita, un'etichetta che, del resto, potrei applicare a me stesso. L'avrei consegnata volentieri a una fine anonima, poche righe su un rapporto della Omicidi, una copia carbone per l'ufficio del magistrato, i formulari per la fossa comune. Ma lei non avrebbe approvato questa conclusione: avrebbe preferito rendere manifesta la sua storia in tutta la sua brutalità. Le devo molto e poichéio solo conosco i fatti per intero, tocca a me mettere per iscritto queste righe." &lt;/span&gt;(pag. 7)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8676948040166567817-4701224085878428275?l=fieradellibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fieradellibro.blogspot.com/feeds/4701224085878428275/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8676948040166567817&amp;postID=4701224085878428275' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/4701224085878428275'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/4701224085878428275'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fieradellibro.blogspot.com/2008/08/james-ellroy-dalia-nera.html' title='James Ellroy - Dalia Nera'/><author><name>fieradellibro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SJWaE6LuiTI/AAAAAAAAACU/loAxPy1-pAg/s72-c/Dalia_neraG.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8676948040166567817.post-7235892030617865385</id><published>2008-07-16T19:37:00.006+02:00</published><updated>2008-12-09T13:36:48.114+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Augusten Burroughs'/><title type='text'>Augusten Burroughs - Dry</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SH4zOYkABgI/AAAAAAAAACM/fMEPH_vJb2s/s1600-h/9788875200138g.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SH4zOYkABgI/AAAAAAAAACM/fMEPH_vJb2s/s400/9788875200138g.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5223668940000986626" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;Finalmente è tornato Augusten. Non è un’affermazione dal suono “pubblicitario”… appena si sfoglia Dry, dalle prime pagine, ci si accorge che davvero si attendeva il ritorno del ragazzino con le forbici in mano. Ed è con un, più o meno inconscio, sospiro di sollievo che si ritrova lo stesso Augusten che ci aveva lasciato, il ragazzino mai cresciuto perché già adulto. La sua penna magica non ha perso lo smalto e soprattutto il suo “tocco speciale” : la capacità di autoironia, che giunge sempre spontanea, senza ostentazione o forzature. La sua non è satira, è vita. E’ questa la sua vera “marcia in più”, quella che lo rende così amabilmente antiamericano e più controcorrente di Michael Moore. Affidato ad altri mani, soprattutto di suoi compatrioti, Dry sarebbe uno dei tanti feuilletton psicologici oppure una nuvola buonista stile film di Franz Capra, del tipo “io ce l’ho fatta”… quale rischio più facile per l’autobiografia di una disintossicazione? Niente di tutto ciò. Augusten non delude. Afferma che fin da piccolo era propenso all’alcolismo per “colpa” delle sue amatissime soap opera. “Da ragazzo ero drogato di Vita da strega. Quando lui tornava a casa dal lavoro, Samantha diceva: vuoi che ti prepari qualcosa da bere?”. Con la stessa naturalezza è capace di regalare, poche pagine dopo, veri e propri “tuffi” nel malessere comune, senza indugiare né compiacersi ma andando dritto dritto al punto, come quando dice: "…non abituato alla felicità e alla sensazione di imminente punizione che l’accompagna”. Dry affronta una insidiosa e potenziale valle di lacrime con il sorriso sulle labbra. Un sorriso che non risparmia però da momenti in cui emerge una acuta e finissima capacità di indagine di se stessi. Che questa passi attraverso il sorriso la rende soltanto più vera. Augusten fa capire che dissacrare la vita quotidiana non vuol dire sminuirla, ma soltanto esorcizzare la patina di banalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;*****&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Quando avevo tredici anni, quella pazza di mia madre mi ha affidato al suo psichiatra, pazzo pure lui, che mi ha adottato. Da quel momento in poi ho vissuto una vita fatta di squallori, violenze, niente scuola e pillole a volontà. Alla fine sono fuggito e mi sono presentato alle agenzie di pubblicità come un giovane autodidatta, leggermente eccentrico, scoppiettante di passione e di idee. Ho sorvolato sul fatto che non sapevo scrivere correttamente e che facevo pompini dall'età di tredici anni." &lt;/span&gt;(pag. 13)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8676948040166567817-7235892030617865385?l=fieradellibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fieradellibro.blogspot.com/feeds/7235892030617865385/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8676948040166567817&amp;postID=7235892030617865385' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/7235892030617865385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/7235892030617865385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fieradellibro.blogspot.com/2008/07/finalmente-tornato-augusten.html' title='Augusten Burroughs - Dry'/><author><name>fieradellibro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SH4zOYkABgI/AAAAAAAAACM/fMEPH_vJb2s/s72-c/9788875200138g.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8676948040166567817.post-375173659816049193</id><published>2008-06-14T17:07:00.003+02:00</published><updated>2008-12-09T13:36:48.276+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Irvine Welsh'/><title type='text'>Irvine Welsh - Porno</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SFPfiFOrLrI/AAAAAAAAACE/29gEb07z-Uw/s1600-h/welsh.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SFPfiFOrLrI/AAAAAAAAACE/29gEb07z-Uw/s400/welsh.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5211754970410069682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:85%;"&gt;              Che fine hanno fatto i ragazzi di "Trainspotting", romanzo cult di un'intera generazione?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:85%;"&gt; Sono passati dieci anni dall'uscita di scena di Mark Renton, quando s'involò ad Amsterdam con sedicimila sterline lasciando Sick Boy, Spud e Begbie all'asciutto. Il tempo è passato e alcuni vizi sono rimasti, altri sono cambiati. L'ambizioso Sick Boy, che non può fare a meno di sesso, cocaina, abiti firmati e ristoranti di classe, ama se stesso tanto da uscire indenne dal clamoroso fallimento a Londra come truffatore, ruffiano, marito e padre. Il mite Spud, che ha avuto un figlio da Allison, è ancora stramaledettamente perso nella droga e, tra una seduta col gruppo di sostegno e una capatina al pub, comincia a scrivere una personalissima storia della sua città. Begbie, psicopatico e violento come non mai, è in prigione per omicidio preterintenzionale e scalpita dalla voglia di uscire per vendicarsi del tradimento subìto. Tornato a Edimburgo con innumerevoli "ideone" per arricchirsi, Sick Boy, decide di girare un film porno, col quale - ne è convinto - farà soldi a palate, e ricorre a un gruppo di allegri erotomani capeggiato dalla macchina del sesso Terry. Il suo progetto fa un salto di qualità quando nella compagnia entra Nikki Fuller-Smith, splendida studentessa avida di esperienza e priva di inibizioni, che si mantiene lavorando in una sauna. E Renton? Si nasconde ancora ad Amsterdam, dove convive con una ragazza tedesca e gestisce un club, ma ben presto verrà scovato da Sick Boy, e allora le cose ricominceranno a correre a un ritmo indiavolato...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Proprio mentre mi sto riempiendo il naso, acchiappo la triste verità. La coca mi stufa, ci stufa tutti quanti. Siamo dei coglioni fusi, su una scena che odiamo, in una città che odiamo, a fingerci di stare al centro dell'universo, stroiandoci di droghe dimmerda per non dare accesso alla sensazione che la vera vita sta succedendo in qualche alroo posto, consci che tutto quello che stiam facendo è alimentarci paranoia e cinismo, eppure siamo troppo apatici per fermarci. Dato che , cazzo, non c'è nient'altro di cosìinteressante da fermarsi sopra. A proposito, giran voci alla grande che Breeny c'avrebbe un'intera discarica di coca, anzi pare che un bel tot è già entrata in circolo." &lt;/span&gt;(pag. 11)&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8676948040166567817-375173659816049193?l=fieradellibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fieradellibro.blogspot.com/feeds/375173659816049193/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8676948040166567817&amp;postID=375173659816049193' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/375173659816049193'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/375173659816049193'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fieradellibro.blogspot.com/2008/06/irvine-welsh-porno.html' title='Irvine Welsh - Porno'/><author><name>fieradellibro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SFPfiFOrLrI/AAAAAAAAACE/29gEb07z-Uw/s72-c/welsh.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8676948040166567817.post-4569992227002298339</id><published>2008-05-17T19:00:00.002+02:00</published><updated>2008-12-09T13:36:48.404+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Charles Willeford'/><title type='text'>Charles Willeford - Playboy a Miami</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SC8PbfTckgI/AAAAAAAAAB8/UmwlkK6q36c/s1600-h/Playboy+a+Miami.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SC8PbfTckgI/AAAAAAAAAB8/UmwlkK6q36c/s400/Playboy+a+Miami.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5201393059570160130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="line-height: 100%; margin-top: 1px; margin-bottom: 1px; text-align: justify; font-family: georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;A       Miami, tra giovani single piuttosto ben messi, non è difficile&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;godersi       la serata a suon di biliardo, strafottenze, scommesse assurde.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: georgia;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p style="line-height: 100%; margin-top: 1px; margin-bottom: 1px; text-align: justify; font-family: georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ma       se una scommessa porta te e i tuoi tre amici “giusti” nel posto&lt;/span&gt;       &lt;span style="font-size:100%;"&gt;sbagliato, per esempio un cinema drive-in,       nel momento sbagliato…&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: georgia;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p style="line-height: 100%; margin-top: 1px; margin-bottom: 1px; text-align: justify; font-family: georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Se,       poniamo, vi ritrovate in macchina il cadavere di una minorenne&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;che,       rimorchiata dal più ganzo al drive-in, è appena morta di overdose, non       è detto che tu o i tuoi fantastici soci facciate&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;la       cosa giusta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: georgia;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p style="line-height: 100%; margin-top: 1px; margin-bottom: 1px; text-align: justify; font-family: georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Non       è detto che, messo alle strette, uno di voi non cacci tutti       definitivamente nei guai, magari premendo il grilletto&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;e       mandando al creatore un tizio che sfruttava la ragazza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: georgia;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p style="line-height: 100%; margin-top: 1px; margin-bottom: 1px; text-align: justify; font-family: georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;E       se anche tutto andasse per così dire liscio, nessuno vendicasse quelle       morti, nessuno sbirro vi sbarrasse la strada,&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;non       è detto che questo significhi che la passerete liscia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: georgia;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p style="line-height: 100%; margin-top: 1px; margin-bottom: 1px; text-align: justify; font-family: georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Meglio       tenere gli occhi bene aperti, invece.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: georgia;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p style="line-height: 100%; margin-top: 1px; margin-bottom: 1px; text-align: justify; font-family: georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Non       è detto che la minima ulteriore cazzata non scateni un uragano.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: georgia;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p style="line-height: 100%; margin-top: 1px; margin-bottom: 1px; text-align: justify; font-family: georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Quando       si comincia a vivere sul filo del rasoio, è difficile che la lama prima o       poi non sfoderi un taglio netto e micidiale…&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: georgia;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p style="line-height: 100%; margin-top: 1px; margin-bottom: 1px; text-align: justify; font-family: georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Playboy       a Miami è un romanzo spietato, lucido, incalzante sulla bestialità della       vita umana nelle metropoli americane.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: georgia;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p style="line-height: 100%; margin-top: 1px; margin-bottom: 1px; text-align: justify; font-family: georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Una       folgorante gimcana sulla sottile linea oscura che separa una vita agiata,       rispettabile, “regolare”, da un&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;inferno       in cui è fin troppo facile districarsi, incredibilmente impuniti, con       cinica eleganza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="line-height: 100%; margin-top: 1px; margin-bottom: 1px; text-align: justify; font-family: georgia;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="line-height: 100%; margin-top: 1px; margin-bottom: 1px; text-align: justify; font-family: georgia;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;“Uccidere           un uomo, che sia necessario o meno,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;i&gt;per         rabbia o a sangue freddo, è il punto d&lt;/i&gt;&lt;i&gt;i&lt;/i&gt;&lt;/span&gt; &lt;i&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;svolta         nella vita del maschio americano.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;i style="font-family: georgia;"&gt;        &lt;/i&gt;&lt;p style="line-height: 100%; margin-top: 1px; margin-bottom: 1px; font-family: georgia;" align="left"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Finalmente         mi aveva reso membro di un club&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;i&gt;spregevole         e depravato, un club a cui non avevo&lt;/i&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;i&gt;chiesto         di appartenere, a cui non avevo presentato&lt;/i&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;i&gt;domanda,         ma di cui ormai facevo parte,&lt;/i&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;i&gt;così         come si accetta una carta di credito non&lt;/i&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;i&gt;richiesta         arrivata per posta&lt;/i&gt;&lt;/span&gt; &lt;i&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;e         la si infila nel portafoglio”. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;(pag. 199)&lt;/span&gt;       &lt;/p&gt;&lt;p style="line-height: 100%; margin-top: 1px; margin-bottom: 1px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="line-height: 100%; margin-top: 1px; margin-bottom: 1px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8676948040166567817-4569992227002298339?l=fieradellibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fieradellibro.blogspot.com/feeds/4569992227002298339/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8676948040166567817&amp;postID=4569992227002298339' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/4569992227002298339'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/4569992227002298339'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fieradellibro.blogspot.com/2008/05/charles-willeford-playboy-miami.html' title='Charles Willeford - Playboy a Miami'/><author><name>fieradellibro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SC8PbfTckgI/AAAAAAAAAB8/UmwlkK6q36c/s72-c/Playboy+a+Miami.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8676948040166567817.post-4834139463972802002</id><published>2008-04-18T16:06:00.004+02:00</published><updated>2008-12-09T13:36:48.504+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Thomas Pynchon'/><title type='text'>Thomas Pynchon - V.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SAit_UoOTBI/AAAAAAAAAB0/uNCFuOvLHBs/s1600-h/pynchon.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SAit_UoOTBI/AAAAAAAAAB0/uNCFuOvLHBs/s400/pynchon.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5190589873925278738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una grande metafora del Ventesimo secolo, enciclopedica e labirintica, che ha come motivo centrale la ricerca di un'entità misteriosa chiamata V., dai molteplici aspetti e sembianze, forse il principio stesso della femminilità. Libro straordinario e mostruoso, V. affronta attraverso avventure, viaggi, fiabesche metamorfosi, il tema di fondo dell'intera opera pynchoniana: il disordine, il fascino, l'attrazione ambigua e irresistibile della complessità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Che cosa aveva di tanto particolare questo prete da dover essere messo Fuori? Era un altro vettore, insieme a Lucifero con le sue ali di cuoio, a Hitler, a Mussolini? Possedeva solo in parte, almeno credo, quel che ci fa scorgere il lupo nel cane, il traditore nell'alleato. Per quei bambini non è che fosse una proiezione dei loro desideri. I preti, come le madri, erano persone degne di venerazione: però bastava guardare cosa aveva fatto l'Italia, cosa aveva fatto il cielo. C'erano stati tradimenti e ipocrisie: perché i preti non avrebbero potuto fare lo stesso? Un tempo il cielo era il nostro amico più fidato: l'elemento naturale del sole, il suo plasma. Un sole che il governo adesso sta cercando di sfruttare a fini turistici: ma in passato, ai tempi di Fausto I, il sole era l'occhio vigile di Dio e il cielo la Sua guancia pura. Però, fin dal 3 settembre 1939, erano cominciate ad apparire delle pustole, delle macchie, e i primi segni della peste: i Messerschmitt. Il volto di Dio si era ammalato e il Suo occhio aveva cominciato a vagare, a chiudersi (ad ammiccare, diceva invece quell'ateo furioso di Dnubietna). Ma la devozione della gente e la forza incontrollabile della Chiesa sono tali che il tradimento non veniva attribuito a Dio, ma piuttosto al cielo - a una bricconeria da parte della pelle, capace di ospitare germi simili e di rivoltarsi quindi contro il suo divino padrone." &lt;/span&gt;(p. 406)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8676948040166567817-4834139463972802002?l=fieradellibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fieradellibro.blogspot.com/feeds/4834139463972802002/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8676948040166567817&amp;postID=4834139463972802002' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/4834139463972802002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/4834139463972802002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fieradellibro.blogspot.com/2008/04/thomas-pynchon-v.html' title='Thomas Pynchon - V.'/><author><name>fieradellibro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/SAit_UoOTBI/AAAAAAAAAB0/uNCFuOvLHBs/s72-c/pynchon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8676948040166567817.post-7818231288952666577</id><published>2008-04-08T13:58:00.003+02:00</published><updated>2008-12-09T13:36:48.697+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Kurt Vonnegut'/><title type='text'>Kurt Vonnegut  - Mattatoio n.5</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/R_tfNydKoEI/AAAAAAAAABs/TdqS1-c_bRE/s1600-h/mattatoio.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/R_tfNydKoEI/AAAAAAAAABs/TdqS1-c_bRE/s400/mattatoio.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186844086334300226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Verso la fine della seconda guerra mondiale Vonnegut, americano di origine tedesca, accorse con tanti altri emigranti in Europa per liberarla dal flagello del nazismo. Fatto prigioniero durante la battaglia delle Ardenne, ebbe la ventura di assistere al bombardamento di Dresda dall'interno di una grotta scavata nella roccia sotto un mattatoio, adibita e deposito di carni. Da questa dura e incancellabile esperienza nacque "Mattatoio n. 5 o La crociata dei bambini", storia semiseria di Billy Pilgrim, americano medio affetto da un disturbo singolare ("ogni tanto, senza alcuna ragione apparente, si metteva a piangere") e in possesso di un segreto inconfessabile: la conoscenza della vera natura del tempo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Di Dresda quella notte non si parlò più, e Billy chiuse gli occhi e viaggiò nel tempo fino a un pomeriggio di maggio, due giorni dopo la fine della Seconda guerra mondiale in Europa. Billy e altri cinque prigionieri americani stavano viaggiando su un carro verde a forma di bara che avevano trovato abbandonato, con i suoi due cavalli, in un sobborgo di Dresda. Ora i cavalli, con il loro clop-clop, li stavano portando per gli stretti sentieri tracciati in mezzo a quelle rovine lunari. Stavano tornando al mattatoio a prendere qualche souvenir di guerra. A Billy quel rumore ricordava i cavalli dei lattai la mattina presto a Ilium, quando era ragazzo."  &lt;/span&gt;(pag. 178)&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8676948040166567817-7818231288952666577?l=fieradellibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fieradellibro.blogspot.com/feeds/7818231288952666577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8676948040166567817&amp;postID=7818231288952666577' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/7818231288952666577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/7818231288952666577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fieradellibro.blogspot.com/2008/04/kurt-vonnegut-mattatoio-n5.html' title='Kurt Vonnegut  - Mattatoio n.5'/><author><name>fieradellibro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/R_tfNydKoEI/AAAAAAAAABs/TdqS1-c_bRE/s72-c/mattatoio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8676948040166567817.post-6718403616663573784</id><published>2008-03-28T13:31:00.003+01:00</published><updated>2008-12-09T13:36:48.884+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Jack Kerouac'/><title type='text'>Jack Kerouac - Sulla strada</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/R-zlLCdKoDI/AAAAAAAAABk/QBWpaMeZ-Ds/s1600-h/strada.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/R-zlLCdKoDI/AAAAAAAAABk/QBWpaMeZ-Ds/s400/strada.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5182769248997122098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;Sal Paradise, un giovane newyorkese con ambizioni letterarie, incontra Dean Moriarty, un ragazzo dell'Ovest. Uscito dal riformatorio, Dean comincia a girovagare sfidando le regole della vita borghese, sempre alla ricerca di esperienze intense. Dean decide di ripartire per l'Ovest e Sal lo raggiunge; è il primo di una serie di viaggi che imprimono una dimensione nuova alla vita di Sal. La fuga continua di Dean ha in sé una caratteristica eroica, Sal non può fare a meno di ammirarlo, anche quando febbricitante, a Città del Messico, viene abbandonato dall'amico, che torna negli Stati Uniti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Un figlio del West e del sole, Dean. Nonostante la zia mi avesse avvertito che mi avrebbe messo nei guai, sentivo una nuova voce che mi chiamava e vedevo un nuovo orizzonte, e ci credevo, giovane com'ero; e che importanza poteva avere qualche piccolo guaio, o che Dean mi rifiutasse alla fine, come infatti sarebbe successo, su marciapiedi di fame e letti di malattia - che importanza poteva avere? Ero un giovane scrittore e volevo andare lontano."&lt;/span&gt; (pag. 14)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8676948040166567817-6718403616663573784?l=fieradellibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fieradellibro.blogspot.com/feeds/6718403616663573784/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8676948040166567817&amp;postID=6718403616663573784' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/6718403616663573784'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/6718403616663573784'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fieradellibro.blogspot.com/2008/03/jack-kerouac-sulla-strada.html' title='Jack Kerouac - Sulla strada'/><author><name>fieradellibro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/R-zlLCdKoDI/AAAAAAAAABk/QBWpaMeZ-Ds/s72-c/strada.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8676948040166567817.post-2934753151252084665</id><published>2008-03-17T17:44:00.003+01:00</published><updated>2008-12-09T13:36:49.112+01:00</updated><title type='text'>David Foster Wallace - Una cosa divertente che non farò mai più</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/R96h2GoODOI/AAAAAAAAABc/YTYDkh049JI/s1600-h/post-3-1190973064.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/R96h2GoODOI/AAAAAAAAABc/YTYDkh049JI/s400/post-3-1190973064.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5178754572386962658" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;A un giovane scrittore viene commissionato il reportage di una settimana in crociera extralusso nei Caraibi. Lo scrittore è David Foster Wallace e la permanenza sulla "meganave" si trasforma in un'esilarante cronaca, ma anche in un acido ritratto dell'americano in vacanza, delle sue abitudini ottuse, della sua eleganza pacchiana e - naturalmente - della sua ricerca di un forzato e artificiale relax. La critica pungente, e insieme scanzonata, di questi «cittadini americani adulti e ricchi» è accompagnata da una sferzante ironia e da uno stile pirotecnico e piacevolmente dispersivo che confermano l'enorme talento di un autore, come è stato detto, «capace di scrivere veramente di qualsiasi cosa».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Ho visto spiagge di zucchero e un'acqua di un blu limpidissimo. Ho visto un completo casual da uomo tutto rosso col bavero svasato. Ho sentito il profumo che ha l'olio abbronzante quando è spalmato su oltre dieci tonnellate di carne umana bollente. Sono stato chiamato  "Mister" in tre diverse nazioni. Ho guardato 500 americani benestanti muoversi a scatti ballando l'Electric Slide. Ho visto tramonti che sembravano disegnati al computer e una luna tropicale che assomigliava più a una specie di limone dalle dimensioni gigantesche sospeso in aria che alla cara vecchia luna di pietra degli Stati Uniti d'America che ero abituato a vedere." &lt;/span&gt;(pag. 5)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8676948040166567817-2934753151252084665?l=fieradellibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fieradellibro.blogspot.com/feeds/2934753151252084665/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8676948040166567817&amp;postID=2934753151252084665' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/2934753151252084665'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/2934753151252084665'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fieradellibro.blogspot.com/2008/03/david-foster-wallace-una-cosa.html' title='David Foster Wallace - Una cosa divertente che non farò mai più'/><author><name>fieradellibro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/R96h2GoODOI/AAAAAAAAABc/YTYDkh049JI/s72-c/post-3-1190973064.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8676948040166567817.post-4028039583573236546</id><published>2008-03-10T17:00:00.004+01:00</published><updated>2008-12-09T13:36:49.264+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='John Ridley'/><title type='text'>John Ridley - Inferno solo andata</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/R9VblGoODNI/AAAAAAAAABU/54I_i7ZG2Cs/s1600-h/infernosoloandata.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/R9VblGoODNI/AAAAAAAAABU/54I_i7ZG2Cs/s400/infernosoloandata.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5176144039724846290" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;Charles Harmon ha mollato tutto - il lavoro di avvocato, la casa, la famiglia - per diventare un hobo, uno di quei vagabondi che attraversano gli Stati Uniti sui treni merci della high line. Ora lo conoscono tutti come Charlie Negro Cervellone. Ormai è padrone di tutti i trucchi che servono per sopravvivere dove non esistono né legge né morale. Sa come destreggiarsi tra bande rivali, trafficanti di droga e criminali di ogni genere. Deve trovare Corina, la nipote del suo amico e maestro Walt: a diciassette anni, è scomparsa senza lasciare tracce. Come molte sue coetanee, affascinata dai racconti dello zio, la ragazza è partita alla ricerca della libertà, lasciando solo una foto vecchia di un paio d'anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Ero in una scatola. Fisicamente. Mentalmente. Letteralmente, metaforicamente, ero in una scatola. Il risultato della mia caccia a Corina, e delle reazione a catena che questa aveva scatenato: Kessler, i suoi, e ora lo sceriffo locale che mi aveva investito con la sua auto, per poi raccogliermi da terra e trascinarmi ammanettato alla sua stazione di polizia senza alcuna pietà.&lt;br /&gt;Quella era la scatola; la scatola fisica. "La Scatola". La stanza degli interrogatori in cui gli sbirri sbattono i sospetti per convincerli a cantare con le buone o con le cattive. Nessuno si stava occupando di me. Mi avevano lasciato solo con un tavolo inchiodato al pavimento, un paio di sedie di legno - d'acero o di rovere, comunque roda di poco prezzo. Più che altro erano vecchie e usate, e sporche. Di vernice. Di sangue. La monotonia del tutto era alleviata unicamente da uno di quei finti specchi usati dalla polizia, tanto vecchio che il materiale riflettente si era consumato al punto che potevo vedere cosa c'era dall'altra parte. Mi stava bene. Non avevo nulla da nascondere. Lo sanno tutti che i poliziotti se ne stanno seduti dall'altra parte a tenere d'occhio i sospetti. Ma nessuno mi stava osservando. C'eravamo soltanto io e un bel po' di silenzio." &lt;/span&gt;&lt;span&gt;(pag. 166)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8676948040166567817-4028039583573236546?l=fieradellibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fieradellibro.blogspot.com/feeds/4028039583573236546/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8676948040166567817&amp;postID=4028039583573236546' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/4028039583573236546'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/4028039583573236546'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fieradellibro.blogspot.com/2008/03/john-ridley-inferno-solo-andata.html' title='John Ridley - Inferno solo andata'/><author><name>fieradellibro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/R9VblGoODNI/AAAAAAAAABU/54I_i7ZG2Cs/s72-c/infernosoloandata.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8676948040166567817.post-4197935890058685830</id><published>2008-03-04T15:48:00.003+01:00</published><updated>2008-12-09T13:36:49.440+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Augusten Burroughs'/><title type='text'>Augusten Burroughs - Cunnilingusville</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/R81lwHqsotI/AAAAAAAAABM/S2X2RJ3dDyw/s1600-h/post-104-1171713291.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/R81lwHqsotI/AAAAAAAAABM/S2X2RJ3dDyw/s400/post-104-1171713291.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5173903424284828370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;font-size:85%;"  &gt; Meglio saperlo fin dall'inizio: Augusten Burroughs non è quel che si potrebbe definire un gentleman, anzi è proprio cattivo. Ma è anche la voce più originale e divertente dell'attuale panorama letterario degli Stati Uniti. Tratta il suo materiale con un tono personalissimo nel quale il sarcasmo più feroce si intreccia al sapore amaro delle lacrime di coccodrillo. Ma l'effetto comico d'insieme è tale che i lettori lo seguono felici e affascinati nelle avventure più truci e inquietanti. Dal suo indimenticabile incontro con un becchino nei locali delle pompe funebri alle sue disavventure con una minuscola ma agguerritissima donna delle pulizie, dal suo inconsueto rapporto con un prete all'esecuzione di un roditore (portata a termine con precisione militare degna di miglior causa) per finire con il fatale viaggio nella terra degli Amish che dà il titolo al libro, queste pagine sono stracolme di termini non proprio impeccabili e di fluidi corporei. Ma sono storie vere che finiscono per dare voce a pensieri che tutti - be', quasi tutti - abbiamo ma che non abbiamo il fegato di esprimere ad alta voce. Questo giovane spericolatissimo autore che si autodefinisce candidamente "un alcolizzato, uno scarto delle scuole, tirato su da uno psichiatra impazzito all'interno di una setta, un uomo fatto interamente di difetti tenuti insieme da buone intenzioni" ci offre un'irresisitibile dimostrazione di come a volte la sanità mentale sia un concetto estremamente difficile da catturare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Quand'ero in quarta elementare, le femmine portavano tutte pantaloni di velluto a coste Calvin Klein e volevano diventare psicologhe. I maschi portavano Levi's e volevano diventare giocatori di football professionisti. Io portavo pantaloni stretch di poliestere a zampa d'elefante e volevo diventare Christine Jorgensen, il primo transessuale famoso della storia.&lt;br /&gt;A scuola da me, nel Massachusetts occidentale, ogni studente aveva il suo piccolo spogliatoio. Era la fine degli anni Settanta, quando tutto era questione di spazi personali e crescita emotiva. Avevamo il permesso di decorare i nostri spogliatoi come preferivamo. i maschi perlopiù attaccavano alle pareti foto di auto da corsa o campioni di football. Le femmine prediligevano istantanee dei loro gatti, scattate con la Kodak 110 Instamatic della mamma. Il mio spogliatoio era un santuario dedicato a Christine. C'erano ritagli di giornale, fotografie, e un articolo di rivista con tanto di disegni anatomici del prima e del dopo." &lt;/span&gt;(pag 33)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8676948040166567817-4197935890058685830?l=fieradellibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fieradellibro.blogspot.com/feeds/4197935890058685830/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8676948040166567817&amp;postID=4197935890058685830' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/4197935890058685830'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/4197935890058685830'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fieradellibro.blogspot.com/2008/03/augusten-burroughs-cunnilingusville.html' title='Augusten Burroughs - Cunnilingusville'/><author><name>fieradellibro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/R81lwHqsotI/AAAAAAAAABM/S2X2RJ3dDyw/s72-c/post-104-1171713291.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8676948040166567817.post-807787347618861311</id><published>2008-02-28T15:37:00.003+01:00</published><updated>2008-12-09T13:36:49.602+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Thomas Pynchon'/><title type='text'>Thomas Pynchon - L'incanto del lotto 49</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/R8bHYHKKg1I/AAAAAAAAABE/cuGmalBqV8U/s1600-h/lot49.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/R8bHYHKKg1I/AAAAAAAAABE/cuGmalBqV8U/s400/lot49.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5172040439134061394" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La trama, insolitamente lineare per un’opera lunga di Pynchon, è incentrata sulla figura di Oedipa Maas, ostinata giovane moglie californiana che si vede inaspettatamente incaricata del ruolo di esecutrice testamentaria per un miliardario di sua vecchia conoscenza, Pierce Inverarity. Svolgendo il suo compito di catalogazione patrimoniale, Oedipa s’imbatte in una misteriosa collezione di francobolli, che sembrerebbero dei falsi autentici ma che di sicuro non sono stati emessi da nessun servizio postale ufficiale. Questa scoperta, nella migliore tradizione spionistica, la proietta in una ragnatela di complotti, inseguimenti e tentativi di omicidio. Dietro a questa rete micidiale sembrerebbe esserci il Trystero, un sistema di comunicazione alternativa attraverso il quale milioni di persone di tutto il mondo si scambiano informazioni, riservando alle poste governative le loro bugie. Le origini di questa organizzazione, che a tratti assume i caratteri di una vera e propria entità senziente autonoma, risalgono alle lotte medievali contro il sistema postale dei Thurn und Taxis del Sacro Romano Impero. Col tempo, il Trystero ha abbracciato cause diverse, da quella controrivoluzionaria a quella anarchica, ma continuando sempre ad opporsi al sistema imperiale, ruolo che attualmente si trova ad essere ricoperto dagli Stati Uniti d’America. Nella California solare degli anni Sessanta, Oedipa si trova ad affrontare una trama caotica di complotti, dovendosi confrontare con il dubbio che sia tutta una costruzione della sua mente, un effetto collaterale di un’epoca storica dominata dalla paranoia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Con un sospiro enorme che le portò via ogni rigidità quasi fosse un fluido mitico, Oedipa gli si sedette accanto; si sentiva tanta debolezza che non potè aiutarlo a spogliarla; gli ci vollero 20 minuti, e dovette rotolarla di qua e di là, metterla in questa posizione e in quest'altra, come se lui fosse una bambinetta dai capelli corti e la faccia seria, e lei una bambola Barbie. Dovette addormentarsi un paio di volte. Quando finalmente si svegliò si accorse che la stava fottendo; e che si era sintonizzata con un crescendo sessuale come il fotogramma di un'azione in corso. Fuori era cominciata una fuga di chitarre, Oedipa contò ugnuna delle voci elettroniche  via via che le giunsero, finché non ne ebbe contate suppergiù sei e ricordò che le chitarre dei Paranoici erano solamente tre; dunque allacciati alla rete ci dovevano essere altri". &lt;/span&gt;(pag. 38)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8676948040166567817-807787347618861311?l=fieradellibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fieradellibro.blogspot.com/feeds/807787347618861311/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8676948040166567817&amp;postID=807787347618861311' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/807787347618861311'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/807787347618861311'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fieradellibro.blogspot.com/2008/02/thomas-pynchon-lincanto-del-lotto-49.html' title='Thomas Pynchon - L&apos;incanto del lotto 49'/><author><name>fieradellibro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/R8bHYHKKg1I/AAAAAAAAABE/cuGmalBqV8U/s72-c/lot49.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8676948040166567817.post-3426784237943385055</id><published>2008-02-21T15:22:00.007+01:00</published><updated>2008-12-09T13:36:49.734+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Edward Bunker'/><title type='text'>Edward Bunker - Animal Factory</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/R72JrHKKg0I/AAAAAAAAAA8/vYvzO2WCk9U/s1600-h/880616807X.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/R72JrHKKg0I/AAAAAAAAAA8/vYvzO2WCk9U/s400/880616807X.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169439321040257858" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;Ron Becker era solo un piccolo spacciatore quando è stato incarcerato. Ma nell'inferno di San Quintino una pena di due anni senza sconti basta a segnarlo per tutta la vita. In galera Ron conosce la violenza razziale, i soprusi dei secondini, il nonnismo dei detenuti 'anziani'. E, soprattutto, conosce Earl Copen, il Satana di quell'inferno, la bestia che gli insegnerà a essere peggiore di tutti quanti. Un noir teso come un thriller, il romanzo definitivo sul carcere. Sotto l'occhio gelido di Bunker, la critica alla disumanità totale della prigione diventa assoluta potenza narrativa.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=""&gt;“A volte le lettere gli facevano immaginare una persona completamente diversa da quella che ricordava, e cancellava i ricordi per rispondere a chi gli scriveva. Ron non si trovava a suo agio con le parole scritte. Aveva ricevuto un'ottima istruzione, ma gli mancava l'esperienza nel trasmettere i pensieri con la penna. Aveva scritto di più da quando era stato arrestato che in tutti gli anni precedenti della sua vita. Voleva fare in modo che le sue lettere diventassero un diario, e quella su cui stava lavorando cercava di comunicare ciò che vedeva e provava. Descrisse l'aspetto orribile di San Quintino, ma non riuscì a parlarle della violenza e della paranoia, né dello sciopero imminente. Una lettera con informazioni sconvolgenti sarebbe stata respinta dalla censura” &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=""&gt;(pag. 47)&lt;i style=""&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8676948040166567817-3426784237943385055?l=fieradellibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fieradellibro.blogspot.com/feeds/3426784237943385055/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8676948040166567817&amp;postID=3426784237943385055' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/3426784237943385055'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/3426784237943385055'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fieradellibro.blogspot.com/2008/02/edward-bunker-animal-factory.html' title='Edward Bunker - Animal Factory'/><author><name>fieradellibro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/R72JrHKKg0I/AAAAAAAAAA8/vYvzO2WCk9U/s72-c/880616807X.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8676948040166567817.post-7377936064540999262</id><published>2008-02-18T16:50:00.004+01:00</published><updated>2008-12-09T13:36:49.931+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Raymond Chandler'/><title type='text'>Raymond Chandler - Il lungo addio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/R7mrwXKKgzI/AAAAAAAAAA0/VnZ0OKh3Nis/s1600-h/9788807811777g.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/R7mrwXKKgzI/AAAAAAAAAA0/VnZ0OKh3Nis/s400/9788807811777g.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5168350894723072818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=""&gt;Quando Philip Marlowe, l'investigatore privato ideale di Raymond Chandler, vede per la prima volta Terry Lennox ubriaco in una Rolls Royce fuori serie di fronte alla terrazza del “Dancers” non sa ancora quale influenza avrà sul suo destino. Lo sorregge tra le sue braccia, comunque, dopo che la donna che lo accompagnava ha tagliato la corda con la Rolls, accennando a un appuntamento irrecusabile, e cerca di tenerlo su in tutte le maniere, non solo fisicamente. Così si lega a Terry in una tormentosa successione di eventi pericolosi. L'amicizia virile, movimento classico del romanzo di avventura, è qui celebrata quasi oltre ogni limite.&lt;i&gt; Il lungo addio&lt;/i&gt; è forse il più tragico e il più bello dei romanzi di Chandler. Nell'amicizia virile come nell'amore bisogna essere in due, ma la quota di amicizia o d'amore non è mai uguale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=""&gt;“Il capo della Squadra Omicidi era quell'anno un certo capitano Gregorius, un tipo di poliziotto che va facendosi più raro ma non si è affatto estinto, uno di quelli che risolvono i delitti con le luci abbaglianti, i manganelli di gomma, i calci nelle reni, le ginocchiate all'inguine, i pugni al plesso solare, le bastonate alla base della spina dorsale. Sei mesi dopo fu denunciato per falso, estromesso dalla polizia senza processo, e in seguito venne calpestato a morte da un grosso stallone nella sua fattoria del Wyoming.“&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt; (pag. 34)&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8676948040166567817-7377936064540999262?l=fieradellibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fieradellibro.blogspot.com/feeds/7377936064540999262/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8676948040166567817&amp;postID=7377936064540999262' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/7377936064540999262'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/7377936064540999262'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fieradellibro.blogspot.com/2008/02/raymond-chandler-il-lungo-addio.html' title='Raymond Chandler - Il lungo addio'/><author><name>fieradellibro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/R7mrwXKKgzI/AAAAAAAAAA0/VnZ0OKh3Nis/s72-c/9788807811777g.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8676948040166567817.post-6994680619837647668</id><published>2008-02-15T17:19:00.006+01:00</published><updated>2008-12-09T13:36:50.265+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bret Easton Ellis'/><title type='text'>Bret Easton Ellis - Meno di zero</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/R7W_LHKKgyI/AAAAAAAAAAs/2uBl0IToMbA/s1600-h/g_8806141104g.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/R7W_LHKKgyI/AAAAAAAAAAs/2uBl0IToMbA/s400/g_8806141104g.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5167246345098658594" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Cos'è giusto? Se si vuole una cosa è giusto prendersela. Se si vuole fare una cosa è giusto farla». Sesso facile, cocaina, feste sempre piú trasgressive, auto di lusso, rock a tutto volume: a Los Angeles i giovanissimi che frequentano l'ambiente patinato degli studios cinematografici hanno tutto e non desiderano piú niente. In un mondo illuminato dai bagliori spettrali dei videoclip e svuotato d'ogni sentimento, Clary, Blair, Daniel e Julian, biondi abbronzati, esplorano le pieghe infernali del «paradiso» californiano in un crescendo di amoralità e devastazione interiore che presto sconfina nell'orrore.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Meno di zero&lt;/i&gt; è il ritratto disincantato dell'ultima «generazione perduta», il romanzo che ha catapultato Ellis sulla scena letteraria americana, diventando il libro culto della &lt;i&gt;Mtv generation&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-size:12;" &gt;“Il giorno dopo sono nello studio del mio psichiatra. Mi sta passando l’effetto di tutta quella coca e quando mi soffio il naso il fazzoletto si riempie di sangue. Lo psichiatra indossa un pullover verde con lo scollo a V senza niente sotto e un paio di jeans accorciati e sfrangiati. Mi metto a piangere a dirotto. Lui mi guarda e tormenta la catena d’oro che porta al collo abbronzato. Io smetto di piangere per un minuto e lui continua a guardarmi, poi scrive giù qualcosa nel suo quaderno di appunti. Mi fa una domanda. Io gli dico che non so quale sia il problema; che forse ha a che fare con i miei genitori ma non proprio o forse con i miei amici o forse è che qualche volta quando giro in macchina mi perdo; forse però sono le droghe”. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-size:12;" &gt;(pag. 108)&lt;/span&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-size:12;" &gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8676948040166567817-6994680619837647668?l=fieradellibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fieradellibro.blogspot.com/feeds/6994680619837647668/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8676948040166567817&amp;postID=6994680619837647668' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/6994680619837647668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/6994680619837647668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fieradellibro.blogspot.com/2008/02/bret-easton-ellis-meno-di-zero.html' title='Bret Easton Ellis - Meno di zero'/><author><name>fieradellibro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/R7W_LHKKgyI/AAAAAAAAAAs/2uBl0IToMbA/s72-c/g_8806141104g.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8676948040166567817.post-5836989338723420432</id><published>2008-02-12T17:25:00.001+01:00</published><updated>2008-12-09T13:36:50.489+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Breece D&apos;J Pancake'/><title type='text'>Breece D'J Pancake - Trilobiti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/R7HKFnKKgxI/AAAAAAAAAAk/0qvvK5nOe2g/s1600-h/pancake.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/R7HKFnKKgxI/AAAAAAAAAAk/0qvvK5nOe2g/s400/pancake.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5166132445330440978" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Breece D’J Pancake&lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt; muore suicida nel 1979 a 26 anni. Quando, quattro anni dopo, in America esce la sua unica raccolta di racconti, la reazione è unanime: Breece era un genio. Idolo della nuova generazione di scrittori americani (JT Leroy: "Leggo Pancake ogni giorno. La sua raccolta di racconti è la mia Bibbia"), punto di riferimento di maestri affermati (Joyce Carol Oates: "Si è tentati di paragonare il suo debutto a quello di Hemingway"), Breece D’J Pancake oggi non è soltanto un caso letterario, ma uno scrittore nato classico. Con dolorosa precisione e delicatezza spietata, decifra il mondo in cui è vissuto. La sua grandezza sta nel trasformare le esistenze della working class di una zona depressa dei monti Appalachi in vite esemplari, vere per tutti in tutti i tempi. Un grande scrittore del Novecento, a metà tra un eroe esistenzialista e Kurt Cobain, finalmente tradotto in Italia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=""&gt;“La sorellina di Tinker Reilly mi versa il caffè. Ha dei bei fianchi. Sono tipo quelli di Ginny e si inclinano sulle gambe con delle piacevoli curve. Fianchi e gambe come quelli salgono le scalette degli aerei. Lei va alla fine del bancone e si fa fuori il resto del suo gelato. Le sorrido, ma è minorenne. Minorenni e serpenti neri sono due cose che non si toccano neanche con un fiore. Una volta ho usato come frusta un vecchio serpente nero, dopo avergli spezzato quella sua testa del cavolo, e papi lo ha usato per suonarmele. Penso a come papi riusciva proprio a farmi arrabbiare qualche volta. Sogghigno”. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=""&gt;(pag. 14)&lt;/span&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8676948040166567817-5836989338723420432?l=fieradellibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fieradellibro.blogspot.com/feeds/5836989338723420432/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8676948040166567817&amp;postID=5836989338723420432' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/5836989338723420432'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/5836989338723420432'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fieradellibro.blogspot.com/2008/02/breece-dj-pancake-trilobiti.html' title='Breece D&apos;J Pancake - Trilobiti'/><author><name>fieradellibro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/R7HKFnKKgxI/AAAAAAAAAAk/0qvvK5nOe2g/s72-c/pancake.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8676948040166567817.post-7103892943767947940</id><published>2008-02-11T19:37:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T13:36:50.652+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Augusten Burroughs'/><title type='text'>Augusten Burroughs - Correndo con le forbici in mano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/R7CW4nKKgvI/AAAAAAAAAAU/OfWkGnoIk4U/s1600-h/Correndo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/R7CW4nKKgvI/AAAAAAAAAAU/OfWkGnoIk4U/s400/Correndo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5165794671922414322" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Mi annoio facilmente, lo confesso. Chiedo continuamente di essere intrattenuto in ogni situazione che vivo: se sono in coda alla posta, per esempio, spero sempre che succeda una lite con l'addetto di turno ligio alla burocrazia. Ho un debole per le situazioni stravaganti e le parole coraggiose. Quando ho sentito il piccolo eroe di questa storia - che si chiama, non a caso, Augusten - dire: "Da grande volevo diventare o un medico o una celebrità. L'ideale sarebbe stato fare la parte di un medico in una serie TV", ho capito che aveva tutte le carte in regola per non annoiarmi. E non mi ha deluso. Uno sguardo lucido, il suo, che solo un ragazzino può avere. Una vena ironica irresistibile, quasi genetica, che trasforma ogni possibile incazzatura in un sorriso disarmante. Ed è una storia che rischia di fare molto incazzare, questa. Perché racconta di quanti torti può subire un adolescente durante il suo percorso di crescita: una madre tutta sbagliata, che si rivolge a lui come se rispondesse a un'intervista televisiva; un padre che sogna di abitare vicino a una discarica; una seconda famiglia completamente andata, che gli risolve i problemi facendo la "pesca alla Bibbia". Ma la forza di Augusten (Burroughs) è proprio la sua grande capacità di adattamento. Anzi, direi addirittura che Correndo con le forbici in mano è una lezione di adattamento al mondo che ci circonda.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"La vita che mi hanno consegnato aveva come elemento accessorio di serie un fratello biologico, di sette anni più grande di me. Ho sempre sospettato che gli mancasse qualche parte essenziale. Per sopravvivere non aveva bisogno di una dieta regolare e costante di film, e ogni volta che cercavo di spiegargli quanto desideravo diventare il magnate di un impero di prodotti di bellezza, mi suggeriva di fare l’idraulico. Mio fratello Troy non assomigliava a nessun altro in famiglia. Non condivideva il profondo squilibrio mentale di mia madre né il lato oscuro e nero come la pece di mio padre (…) Mio fratello aveva un modo tutto suo di comunicare. Si esprimeva attraverso grugniti, gli stessi – si può desumere – dei nostri primi antenati".&lt;/span&gt; (pag. 111)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8676948040166567817-7103892943767947940?l=fieradellibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fieradellibro.blogspot.com/feeds/7103892943767947940/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8676948040166567817&amp;postID=7103892943767947940' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/7103892943767947940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/7103892943767947940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fieradellibro.blogspot.com/2008/02/augusten-burroughs-correndo-con-le.html' title='Augusten Burroughs - Correndo con le forbici in mano'/><author><name>fieradellibro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/R7CW4nKKgvI/AAAAAAAAAAU/OfWkGnoIk4U/s72-c/Correndo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8676948040166567817.post-1536300266758979884</id><published>2008-02-11T19:07:00.001+01:00</published><updated>2008-12-09T13:36:50.801+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Philip Roth'/><title type='text'>Philip Roth - Lamento di Portnoy</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/R7CPNHKKguI/AAAAAAAAAAM/V7mk_7-Vmmg/s1600-h/lamentodiportnoy.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/R7CPNHKKguI/AAAAAAAAAAM/V7mk_7-Vmmg/s400/lamentodiportnoy.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5165786228016710370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Travolto da desideri che ripugnano alla sua coscienza e da una coscienza che ripugna ai suoi desideri, Alex Portnoy ripercorre con l'analista, in un monologo-fiume, la propria vita. A partire dalla famiglia ebraica: il padre, un assicuratore sempre vissuto in funzione della propria stitichezza e la madre, "che radar, quella donna! Mi controllava le addizioni in cerca di errori; i calzini alla ricerca di buchi; le unghie, il collo, ogni piega o grinza del mio corpo alla ricerca di sporcizia". Quel che ad Alex però interessa piu di tutto è il sesso. E dopo un'adolescenza trascorsa chiuso a chiave nel bagno, "a spremersi il pisello nella tazza del gabinetto", Alex vive una storia dietro l' altra, sempre con ragazze non ebree, quasi che penetrando loro potesse anche penetrarne l'ambiente sociale: "come se scopando volessi scoprire l'America. Conquistare l'America". Fino alla storia di sesso travolgente e sfrenato con la "Scimmia" e all'epilogo, come ultima spiaggia, in Israele, dove Alex, totalmente incredulo, si accorge di come lí sia tutto ebraico. "Questa è la mia vita, la mia unica vita, e la sto vivendo da protagonista di una barzelletta ebraica".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;" class="postbody"&gt; "Fu al termine del primo anno del liceo - nonché primo anno di masturbazione - che mi scoprii sulla parte inferiore del pene, proprio dove il canale incontra la testa, una macchiolina scolorita successivamente diagnosticata come efelide. Cancro. Mi ero provocato il cancro. Tutto quel tirarmi e strapazzarmi la carne, tutto quello sfregamento, mi aveva procurato un male incurabile. E non ero ancora quattordicenne! Di notte, a letto, le lacrime mi rigavano le guance. "No! " singhiozzavo. "Non voglio morire! Per carità... no! "&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;" class="postbody"&gt;Ma poi, visto che comunque sarei diventato un cadavere entro breve tempo, proseguii secondo abitudine e continuai a tirarmi le seghe dentro un calzino. Avevo cominciato a portarmi a letto le calze sporche, in modo da usarne una come ricettacolo serale e l'altra al momento del risveglio." &lt;/span&gt;&lt;span class="postbody"&gt;(pag. 19)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;" class="postbody"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-size:12;" &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8676948040166567817-1536300266758979884?l=fieradellibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fieradellibro.blogspot.com/feeds/1536300266758979884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8676948040166567817&amp;postID=1536300266758979884' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/1536300266758979884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8676948040166567817/posts/default/1536300266758979884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fieradellibro.blogspot.com/2008/02/philip-roth-lamento-di-portnoy.html' title='Philip Roth - Lamento di Portnoy'/><author><name>fieradellibro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_wWZC8VDuyF8/R7CPNHKKguI/AAAAAAAAAAM/V7mk_7-Vmmg/s72-c/lamentodiportnoy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
