martedì 24 marzo 2009

John King - Cacciatori di Teste



Una passione smodata per il calcio e per le donne sono i requisiti essenziali del perfetto maschio londinese che partecipa alla «Sex Division», un particolarissimo Campionato del Sesso. Poche regole, ma molto, molto chiare: tot punti per ogni ragazza conquistata, bella o brutta non conta, basta che si lasci andare agli sperimentalismi erotici più violenti e selvaggi. E alla «gara» partecipano i cinque fondatori: in testa c’è Carter, un pazzo scatenato che adora il rischio… e le donne degli altri. Seguono Harry, il signore dei sogni; Will, il proprietario di un negozietto di anticaglie; Mango, uno yuppie anni Novanta, e infine Balti, disoccupato e per giunta depresso. Tutti vicini ai quaranta, ma non cresciuti abbastanza da rinunciare a una vitalità sessuale da adolescenti, i protagonisti di Cacciatori di teste rappresentano l’altra faccia dell’umanità, quella rissosa e violenta – carica di rancori sociali anche se non priva, nel fondo, di un elementare senso morale – che King descrive in presa diretta, con un linguaggio crudo, violento, ma anche sottilmente romantico come le speranze dei suoi personaggi.


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"Carter mosse la classifica per primo, e non fu una grande sorpresa. Entrò all Unity con un sorriso che non aveva bisogno di spiegazioni. Il figlio di puttana aveva inzuppato un'altra volta. Gli altri lo paragonavano al Man United di Uh Ah Cantona: aveva classe, e in più la capacità di arraffare il risultato quando necessario. I ragazzi lo ammettevano sottovoce, perché non volevano dargli la soddisfazione. Tanto se ne prendeva già fin troppe.
Gli altri quattro uomini della SexDivision stavano facendo durare i bicchieri mezzi pieni annacquando i rispettivi postumi, pronti a ricevere la conferma del successo di Carter. Anche se non c'erano troppo dubbi sul risultato, restava il dettaglio secondario ma significativo di fare la somma dei punti. Però il trapano umano aveva deciso di prendersela comoda, e sfilò davanti agli altri ragazzi puntando dritto al banco. Ordinò una pinta 4x e fede due chiacchiere con Eileen, la barista, godendosi il suo caldo sorriso, parlando dei rasoi elettrici che qando te li regalano per Natale dopo una settimana sono rotti, e delle probabilità che nevicasse prima della fine della settimana: tutti e due d'accordo che sarebbe stato bellissimo vedere ogni cosa spalmata di bianco, anche se a Londra di solito neve vuol dire sudicia poltiglia. Finalmente Carter si diresse al QG della Sex Division, al solito posto vicino alla finestra. Mentre Carter ordinava, Will era andato alla slot simulando disinteresse, ma in realtà con l'orecchio teso alla conversazione con Eileen."
(pag. 9)




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