mercoledì 8 ottobre 2008

Philip Roth - Inganno


"Con l'amante la vita quotidiana passa in secondo piano" scrive Roth ed esibendo tutta la sua abilità di brillante osservatore della passione umana, presenta in "Inganno" il mondo circoscritto dell'intimità adulterina con una schiettezza che non ha eguali nella narrativa americana. Al centro di "Inganno" ci sono due adulteri nel loro nascondiglio. Lui è uno scrittore americano di mezza età che vive a Londra, di nome Philip, lei è una donna inglese spigliata, intelligente e colta, compromessa da un matrimonio umiliante a cui, a poco più di trent'anni, è già quasi, a malincuore, rassegnata. L'azione del libro consiste nelle loro conversazioni, per lo più schermaglie amorose prima e dopo aver fatto l'amore. Questo dialogo acuto, ricco, scherzoso, inquisitorio, "che si muove" come scrive Hermione Lee "su una scala di dolore che va da un furioso sconcerto a una stoica gaiezza" è quasi l'unico ingrediente di questo libro, e l'unico di cui si senta il bisogno.


*****


- "Ho un tale bisogno di privacy. Ho voglia di dormire da sola da tanto di quel tempo che non mi ricordo più quando è cominciata. No, adesso esagero. Ma alla fine di una giornata; quando mi sento davvero esausta ed è in arrivo un'altra battaglia emotiva... E poi non è solo questo, ma il disturbo di sentire qualcuno che dorme di fianco a me. Abbiamo un letto molto grande, ma non abbastanza. Che tristessa, vero? Voglio dire, lui ha così tante meravigliose qualità... Potrei avere quel drink, per favore? Il mio equilibrio non è quel che si dice un portento, oggi. Trovo assolutamente insopportabile che lui mi dica "Ho mollato tante cose per te, e non ne valeva la pena". Fa talmente male. Me l'ha ripetuto due volte negli ultimi quindici giorni. Perché le cose non possono andare meglio? Andiamo così d'accordo! E poi ci tengo davvero a lui. Mi mancherebbe tremendamente se non fossi lì. Ci sono tante cose che mi piacciono di lui... Comunque, non credo che dovrei tirarla così per le lunghe con te.
- Perché no?
- Oh, non so cos'è che voglio.
- Quello che vuoi è non rimanere ancora in questa situazione.
- E' questo che voglio? E' questo?"
(pag. 13)

0 commenti: